Il Tirreno

Prato

Il titolare della Ultra invita la giunta Cenni a dare gambe all’idea. Dal 2010 il “porta a porta” verrà esteso ad altri 20.000 residenti

«Creiamo una filiera per il riciclo dei rifiuti»

I contenitori per la raccolta porta a porta nel centro
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I contenitori per la raccolta porta a porta nel centro

Era stato uno dei tormentoni dell'ultima fase di campagna elettorale del sindaco Roberto Cenni. No all'inceneritore, impulso al sistema di raccolta "porta a porta", il progetto di una filiera del riciclo dei rifiuti

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PRATO. Era stato uno dei tormentoni dell'ultima fase di campagna elettorale del sindaco Roberto Cenni. No all'inceneritore, impulso al sistema di raccolta "porta a porta", il progetto di una filiera del riciclo dei rifiuti. Non è stato tutto archiviato in un cassetto. Almeno, è quello che sperano i membri di "Giovani e Famiglia", lista ex sostenitrice di Cenni e Attucci e tra le più attive nel dibattito cittadino sui rifiuti. L'auspicio è che adesso la giunta comunale possa far tesoro delle loro indicazioni, gettando le premesse per una filiera del riciclo a Prato. Se ne fa portavoce l'imprenditore della Ultra, Sandro Ciardi: «A Prato manca una vera e propria cultura del riciclo che consentirebbe una chiusura a valle dell'attuale ciclo dei rifiuti. Tanto più - fa notare il leader di GF - l'esperienza storica del cardato rigenerato c'insegna quanto si possa trasformare l'emergenza dei rifiuti in un' opportunità». Ciardi punta l'indice contro le politiche di Asm. «Come utenti paghiamo la Tia anche per lo smaltimento della differenziata che avviene fuori Prato, con costi aggiuntivi per i cittadini. Perchè non fare in modo che tutto il processo rimanga in circolo, con un metodo più trasparente ed economico di smaltimento?».
In principio era la Recoplast che si occupava del riciclaggio dei rifiuti, cui si affidava anche Asm: secondo Ciardi, il fallimento dell'azienda di Agliana dovrebbe far riflettere. «Chi mi dice dove va a finire adesso la raccolta differenziata? Per questo andrebbe incentivato lo sviluppo dell'industria del riciclo a Prato».
Un discorso che non fa una piega, secondo i vertici di Asm. Che guardano con favore alla prospettiva di un mercato del riciclo a Prato. «Ben venga l'apertura di nuove imprese che utilizzano materiale riciclato. Ricordiamoci però che Asm - fa notare il direttore Sandro Gensini - si occupa solo del ciclo dei rifiuti, intervenendo sulle fasi di raccolta e separazione di questi ultimi, non certo dell'industria del riciclo che compete all'imprenditoria privata».
Belle parole insomma, quelle della lista GF sull'ambiente che, secondo Asm, devono però tradursi in una concreta opportunità. «Siamo favorevoli a progetti di questo tipo - fa notare il presidente di Asm, Adriano Benigni - ma occorre innanzitutto coinvolgere gli imprenditori per attivare un'industria del riciclo, magari in un'ottica di finanziamenti pubblico-privato».
Per quanto riguarda il sistema del "porta a porta", Asm annuncia che estenderà il servizio nel 2010, interessando una quota di altri 20mila abitanti sul comune di Prato.
Maria Lardara

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