Il Tirreno

Prato

A scuola il rigore non va di moda

Miriam Monteleone
Un momento della prova scritta dell’esame di maturità
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Un momento della prova scritta dell’esame di maturità

Forse un semplice numero non rende giustizia né può quantificare cinque anni di studi, ma da quest'anno gli esiti dell'esame di maturità in centesimi sono tornati pubblici. Esposti nero su bianco sui tabelloni, all'ingresso delle scuole.

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PRATO. Forse un semplice numero non rende giustizia né può quantificare cinque anni di studi, ma da quest'anno gli esiti dell'esame di maturità in centesimi sono tornati pubblici. Esposti nero su bianco sui tabelloni, all'ingresso delle scuole.
E così gli studenti sono tornati ad affollarsi davanti ai tabelloni per vedere quanto hanno preso e fare i raffronti coi compagni di classe.
Quasi tutti gli istituti superiori hanno ormai ultimato orali e scrutini finali. Il bilancio è piuttosto positivo: pochi i candidati respinti per esito negativo delle prove (uno all'Itis Buzzi, due al Cicognini Rodari e uno all'Ipsia Marconi); molti voti sopra i 70/100 e qualche 100 con lode.
Ma andiamo a sbirciare i tabelloni di alcune scuole.
Al Gramsci Keynes troviamo una decina di 100/100 su un totale di 166 maturati, divisi per indirizzo geometri e commerciale. Voti alti sia tra studenti italiani che di nazionalità straniera.
Al Datini nessuno invece si è diplomato con il punteggio massimo, anche se il preside Roberto Paganelli spende parole di elogio per i suoi studenti arrivati al traguardo.
«I ragazzi dell'indirizzo grafico hanno ottenuto nella media un punteggio un po' più alto - precisa il dirigente scolastico - e una ragazza dell'economico, un giorno dopo l'esame, ha addirittura trovato lavoro. Aveva effettuato uno stage in una ditta, tramite la scuola, e una volta ottenuto il diploma (con un punteggio di 90/100), la ragazza è stata ricontattata. Un episodio sicuramente significativo in tempi di crisi occupazionale come questo».
«Abbiamo inoltre avuto tra i diplomati anche una decina di ragazzi certificati, seguiti durante l'anno da insegnati di sostegno - aggiunge Paganelli - Nessuno di loro, ci tengo a sottolinearlo, è passato con il minimo. Hanno lavorato tutti sodo».
In genere i voti più alti li totalizzano i licei, ma quest'anno non si può generalizzare. I geometri, i ragionieri e i periti si sono difesi a denti stretti. Al Buzzi i 100/100 sono stati dieci, più uno con lode. Una lode invece al classico Cicognini di via Baldanzi per Beatrice Alinari della 3ºAD e una al liceo socio psicopedagogico Rodari per Soumia Hserrai della 5ºE. Infine una manciata di 100 un po' in tutte le scuole che spiccano per la loro cifra tonda nella colonna degli esiti positivi.
Il quadro sarà completo nei prossimi giorni con i risultati dei rimanenti istituti superiori.

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