Il Tirreno

Prato

«Chiudete Baciacavallo»

Alessandra Agrati
L’impianto di Baciacavallo
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L’impianto di Baciacavallo

Il coordinamento dei comitati cittadini ha ricevuto da Asl, Arpat e Gida la documentazione richiesta sull'inceneritore di Baciocavallo, in attesa dei risultati è stato depositato un esposto alla Procura generale di Firenze

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PRATO. Il coordinamento dei comitati cittadini ha ricevuto da Asl, Arpat e Gida la documentazione richiesta sull'inceneritore di Baciocavallo, in attesa dei risultati è stato depositato un esposto alla Procura generale di Firenze. «Ad una prima sommaria analisi - spiega Francesco Fedi - ci sembra che i dati siano comunque allarmati in quanto ci sono gravi carenze nel sistema di autocontrollo da parte della stessa Gida e degli organi di controllo». Preoccupati per il forte tasso di inquinamento della zona, l'acqua utilizzata per annaffiare spesso secca tutte le coltivazioni, chiedono al sindaco di riceverli a breve termine. «Quando saremo ricevuti da Cenni - spiega Santo Russo - chiederemo, dati alla mano, di provvedere alla chiusura dell' inceneritore, ma anche di cominciare un programma di analisi tossicologiche nel sangue e nel latte materno alla ricerca di diossina PCB e altre sostanze nocive». La richiesta verrà estesa anche per la zona di Montemurlo, visto la vicinanza con l'inceneritore di Montale. Durante il confronto con Cenni saranno affrontate una serie di altre questioni; dalla mobilità, alla variante urbanistica (approvata dalla precedente amministrazione) fino al problema dei rifiuti. «Bisogna capire come l'amministrazione vorrà continuare ad operare - ha spiegato Fausto Barasco - se venissero rispettate le promosse fatte in campagna elettorale la chiusura di Baciocavallo sarebbe più facile da realizzare». Tra le richieste dei comitati anche quella di continuare a lavorare sulla filiera alimentare corta sostenendo i Gas (Gruppo Acquisto Solidale). «Ci auguriamo - ha concluso Fedi - di poter avere con la nuova amministrazione un rapporto migliore rispetto a quello instaurato con la vecchia».

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