La manifestazione
Ultimi dubbi per il sindaco Cenni
Forse sì, forse no. Quel che ieri era certo oggi certo non lo è più. Il sindaco Roberto Cenni è ancora alle prese con la formazione della giunta. Una corsa contro il tempo per presentarsi domani in consiglio comunale
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PRATO. Forse sì, forse no. Quel che ieri era certo oggi certo non lo è più. Il sindaco Roberto Cenni è ancora alle prese con la formazione della giunta. Una corsa contro il tempo per presentarsi domani in consiglio comunale. Rispetto alla rosa dei nomi già nota il sindaco Cenni sta cercando di mettere a posto alcune caselle. A complicargli la vita anche il passo indietro che ha fatto l'ingegner Federico Mazzoni, presidente dell'Aci. «Ho capito che l'impegno di assessore avrebbe richiesto troppo e che avrei dovuto lasciare indietro la mia professione e non me la sono sentita» ha spiegato ieri Mazzoni «ho comunque dato la mia disponibilità a fornire contributi nell'interesse della città». Qualche dubbio, nell'altalena del borsino del totoassessori, è insorto sui nomi di Gianni Cenni (Pdl) e su quello di Annalisa Nocentini, sindacalista Uil. Dati per sicuri invece quello del commercialista Adriano Ballarini, Goffredo Borchi, Giorgio Silli, Rita Pieri, Aldo Milone, Dante Mondanelli, Roberto Caverni. La Lega Nord, dopo aver lasciato la delega della sicurezza a Milone, potrebbe anche restare senza assessore. La situazione è ancora in bilico. Tra le deleghe che al momento Roberto Cenni potrebbe tenere per sè in attesa di assegnarle nei prossimi mesi ci sono l'urbanistica e lo sport, anche se per quest'ultima era circolato il nome del giornalista Marco Gargini (Lega Nord). Ieri comunque è stata un'altra giornata frenetica di consultazioni inframezzata dai doverosi compiti istituzionali. Primo fra questi conoscere da vicino i dirigenti che sovrintendono ai vari settori della macchina comunale.
Anche il presidente della Provincia Lamberto Gestri, ieri a Roma per la presentazione della mostra "Lo stile dello zar", non era ieri in grado di mettere sul tavolo tutte le carte. Che, fra l'altro, sono meno (gli assessori sono otto). Due le caselle da riempire per formare la squadra provinciale magari ringiovanendola. Tramontato il nome di Linda Pieragnoli. Tra i nomi che circolano quelli di Alessio Beltrame e Rita Romagnoli, entrambi Pd. I punti fermi restano comunque, Ivano Menchetti, Stefano Arrighini, Antonio Napolitano, Loredana Ferrara, Edoardo Nesi, Gabriella Melighetti. Questione aperta anche quella delle deleghe da assegnare a ciascuno. Rispetto al collega Cenni il presidente Gestri può contare ancora su alcuni giorni prima dell'uscita ufficiale in occasione del primo consiglio provinciale previsto per lunedì 13. Ma la voglia di chiudere già oggi è davvero tanta.
G.C.
Anche il presidente della Provincia Lamberto Gestri, ieri a Roma per la presentazione della mostra "Lo stile dello zar", non era ieri in grado di mettere sul tavolo tutte le carte. Che, fra l'altro, sono meno (gli assessori sono otto). Due le caselle da riempire per formare la squadra provinciale magari ringiovanendola. Tramontato il nome di Linda Pieragnoli. Tra i nomi che circolano quelli di Alessio Beltrame e Rita Romagnoli, entrambi Pd. I punti fermi restano comunque, Ivano Menchetti, Stefano Arrighini, Antonio Napolitano, Loredana Ferrara, Edoardo Nesi, Gabriella Melighetti. Questione aperta anche quella delle deleghe da assegnare a ciascuno. Rispetto al collega Cenni il presidente Gestri può contare ancora su alcuni giorni prima dell'uscita ufficiale in occasione del primo consiglio provinciale previsto per lunedì 13. Ma la voglia di chiudere già oggi è davvero tanta.
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