Il Tirreno

Prato

Il presidente della Provincia Lamberto Gestri ancora indeciso su due nomi

Nesi è il primo assessore

Giovanni Ciattini
Il presidente della Provincia Lamberto Gestri
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Il presidente della Provincia Lamberto Gestri

Edoardo Nesi, per cominciare. Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha deciso di partire col botto annunciando il primo nome della sua giunta. Edoardo Nesi, scrittore affermato, è stato scelto per affidargli due deleghe che quasi mai si trovano abbinate nemmeno nelle città d'arte: cultura e sviluppo economico

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PRATO. Edoardo Nesi, per cominciare. Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha deciso di partire col botto annunciando il primo nome della sua giunta. Edoardo Nesi, scrittore affermato (Fughe da fermo, Rebecca, L'età dell'oro, Per sempre), è stato scelto per affidargli due deleghe che quasi mai si trovano abbinate nemmeno nelle città d'arte: cultura e sviluppo economico.
La ragione viene spiegata dallo stesso presidente Gestri in questo modo: «Sì, è una nuova combinazione che ho sempre associato anche nella campagna elettorale. Sono convinto che si possa fare della cultura uno dei punti di forza dello sviluppo del distretto. E quando parlo di cultura lo faccio nel senso più ampio del termine: cultura del lavoro e cultura del tessile. Prato dispone di tantissime eccellenze che devono però essere valorizzate di più e meglio. In Nesi ho trovato grande disponibilità ed entusiasmo».
E stamani, a dimostrazione di quanto la Provincia di Prato creda nella cultura come motore dell'economia locale, si terrà a Roma la presentazione del grande evento del 2009: la mostra delle opere provenienti dall'Ermitage di Pietroburgo. L'inaugurazione si terrà il 18 settembre. Un evento, voluto dall'ex presidente Logli, che trova in Gestri il naturale prosecutore. A Roma invece non ci sarà il sindaco Roberto Cenni trattenuto in città per precedente impegni.
Torniamo però alla giunta Gestri. Il presidente della Provincia ha assicurato che domani verrà presentato ufficialmente l'intero organico: otto assessori. I nomi dati per certi, oltre a quello naturalmente di Nesi, sono l'ex sindaco di Montemurlo, Ivano Menchetti, l'ex assessore all'ambiente Stefano Arrighini, già sindaco di Vaiano (entrambi considerati come rappresentanti del territorio, oltre che della componente Ds del Pd), di Gabriella Melighetti, ex segretario provinciale della Cisl e dell'avvocato Antonio Napolitano, presidente dimissionario dell'Interporto (ambedue del Pd in quota Margherita), Loredana Ferrara, attuale coordinatrice dell'Italia dei valori. In ballo restano due poltrone: si parla di una donna rappresentante della società civile e di un esponente del Pd, dell'area Montalbano o di Prato. Si sta cercando un giovane e tra i nomi che circolano c'è quello di Linda Pieragnoli, già consigliere comunale. In pratica della giunta uscente sarebbe rimasto soltanto Arrighini. Panerati, che si era tirato indietro al momento delle candidature per la presidenza della Provincia, ottenendo analogo comportamento dalla Melighetti (la Cgil non gradiva molto l'ipotesi), è stato "sacrificato" sull'altare del cambiamento. A tenere a battesimo (quando mai sarà) il Creaf (Centro di ricerca), da lui fortissimamente voluto, Panerati non ci sarà.

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