Il Tirreno

Prato

Guerra ai cinesi con le scritte

Maria Lardara
Il messaggio comparso in via IX Agosto
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Il messaggio comparso in via IX Agosto

Tutti clandestini, tutti a sentire la musica ad alto volume disturbando la quiete della zona con l'aggiunta dei loro schiamazzi, nei locali del circolo ricreativo di via Tasso, gestito da cinesi e già oggetto di numerosi esposti da parte dei residenti. Il blitz dei poliziotti è così andato a colpo sicuro.

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PRATO. Tutti clandestini, tutti a sentire la musica ad alto volume disturbando la quiete della zona con l'aggiunta dei loro schiamazzi, nei locali del circolo ricreativo di via Tasso, gestito da cinesi e già oggetto di numerosi esposti da parte dei residenti. Il blitz dei poliziotti è così andato a colpo sicuro..
L'ultima volta è capitato tra mercoledì e giovedì, quando un muro di via IX Agosto è stato ricoperto con una frase del tipo «Salve, sono una prostituta cinese. Mi trovi al numero civico 45». Sempre in via IX Agosto, durante la "storica" notte del ballottaggio, era stato compiuto un tentativo di assalto ai cassonetti, forse ad opera di un gruppo di balordi che volevano appiccare il fuoco. Una versione sostenuta da Enrico Bessi, titolare del panificio Fogacci che si affaccia su via Pistoiese, al numero civico 29.
Il fornaio è stato uno dei primi a scoprire quelle scritte offensive, all'alba di ieri mattina. «Ho segnalato questo episodio alle forze dell'ordine. Indubbiamente il clima in questo quartiere si è appesantito dopo il ballottaggio. Avvenimenti di questo tipo prima non se n'erano mai verificati. Ad ogni modo, non credo che sia in atto una caccia allo straniero da parte dei pratesi. Si tratta semmai del gesto di un gruppo di balordi isolati, forse appartenenti a qualche frangia estremista del mondo dell'associazionismo. Persone che in questo momento, forse si sentono galvanizzati psicologicamente».
Bessi non ha fatto in tempo a guardare in volto chi ha trovato niente di meglio come passatempo notturno che quello di offendere una donna cinese. «Il mio dipendente ha visto una macchina Punto sospetta che si aggirava nei pressi di via IX Agosto. Il problema è che lì non ci sono telecamere, per cui sarà difficile rintracciare i responsabili».
Non finisce qui. Non bastavano gli slogan di scherno sui muri. Tanto per rendere più chiaro il messaggio, agli autori del blitz è venuto in mente di stampare dei volantini con lo stesso tono e di attaccarli sui contatori all'altezza dello studio dentistico e del fioraio.
«Di fronte a questi episodi - fa notare Bessi - non mi sento di difendere il cittadino straniero, ma di stare semmai dalla parte della legalità a prescindere dal suo colore».
Non è la prima volta che Chinatown si risveglia con lo spettacolo di queste frasi sui muri.
Domenica 21 giugno, all'altezza di via Pistoiese 43, così recitava un'altra scritta: «Qui abita una prostituta cinese con tre fogli di via». Parole che sono state cancellate nei giorni successivi.
Ieri notte però, il copione si è ripetuto in via IX agosto. Fatti che lasciano perplessa anche Annalisa, che lavora nella pizzeria Cavallino Rosso: «Qualcuno potrebbe avercela con questa giovane cinese, oppure la verità è che l'esasperazione della gente è tale da degenerare in questi episodi».

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