Il Tirreno

Prato

Gli stanzoni erano stati subaffittati a sei ditte di confezioni gestite da orientali

Quattro arresti nella ReGal

Pasquale Petrella
L’interno di uno degli stanzoni posti sotto sequestro
◗
L’interno di uno degli stanzoni posti sotto sequestro

Una immobiliare - gestita da cinesi che vivono, alcuni a Lucca e altri a Prato - ha preso in affitto l'immobile della ex ReGal Filati, a Narnali, per 121mila euro annui e lo ha riaffittato a sei ditte di confezioni gestite da loro connazionali, ovviamente ad un prezzo maggiorato per poterci lucrare

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una immobiliare - gestita da cinesi che vivono, alcuni a Lucca e altri a Prato - ha preso in affitto l'immobile della ex ReGal Filati, a Narnali, per 121mila euro annui e lo ha riaffittato a sei ditte di confezioni gestite da loro connazionali, ovviamente ad un prezzo maggiorato per poterci lucrare. E' questa la storia accertata dalla squadra interforze che ha fatto il blitz nell'immobile.
Un blitz nato soprattutto grazie agli esposti dei residenti e alla rilevanza del caso riportato sugli organi di informazione.
E la squadra interforze ha trovato tutto ciò che raccontavano le denunce: abusi edilizi per realizzare cubicoli in cui vivevano i dipendenti, cucine e servizi igienici in pessime condizioni, bombole di gas allacciate senza il benchè minimo sistema di sicurezza. E, ovviamente, molti clandestini intenti a lavorare. E' stato anche per questo che due titolari di altrettante confezioni presenti nell'immobile sono stati arrestati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e a loro si sono aggiunti altri due operai che non hanno rispettato un precedente ordine di lasciare l'Italia.
Il blitz da parte della squadra interforze composta da personale dell' Ufficio immigrazione, delle Volanti della questura di Prato, insieme a tre pattuglie di rinforzo del Reparto prevenzione crimine di Firenze, nonché a personale dei vigili del fuoco e del comando della Polizia municipale, dell' Inps e dell'Asl 4, tutti coordinati dal dirigente dell'Ufficio immigrazione della questura, dottoressa Iervasi, è entrata in azione alle 15 ed ha provveduto a fare tutti i necessari accertametni fino alle 19 quando l'immobile in via Pistoiese 549 a Narnali, è stato chiuso e sigillato perchè sottoposto a sequestro penale.
Il primo controllo è stato fatto nella ditta Confezioni Chiara. Dentro sono stati trovati nove cinesi e tra loro la titolare, la quarantacinquenne C.H. Siccome sei degli orientali identificati sono risultati clandestini e due addirittura recidivi, C.H. è stata arrestata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina insieme ai due recidivi.
Il controllo è proseguito negli altri stanzoni e anche qui sono stati trovati dei clandestini, su quattordici identificati, dieci non erano in regola. Il titolare della ditta, tale W.K. di 35 anni è stato a sua volta arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sono state rimosse ventotto bombole di gas e sequestrati 128 macchinari tessili professionali.
Al blitz ha assistito anche il titolare dell'immobile, Renato Galli di 69 anni. Invece è stata smentita la notizia data da alcuni residenti circa la possibile presenza durante il blitz anche del neosindaco Roberto Cenni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa