Il Tirreno

Prato

Il Castello dell'Imperatore è ancorainaccessibile per chi è sulla sedia a rotelle

Umberto Materassi
◗
Umberto Materassi

Se passano i mesi e gli anni, e gli interventi più volte sbandierati non vengono realizzati, non c'è da sorprendersi se poi i cittadini ti voltano le spalle e votano altri. E a tutte le ragioni del mondo il signor Umberto Materassi, disabile, a lamentarsi.

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Se passano i mesi e gli anni, e gli interventi più volte sbandierati non vengono realizzati, non c'è da sorprendersi se poi i cittadini ti voltano le spalle e votano altri. E a tutte le ragioni del mondo il signor Umberto Materassi, disabile, a lamentarsi.
Il signor Materassi, disabile costretto su una sedia a rotelle, ha inviato una lettera molto civile al Tirreno per segnalare un problema che anche il nostro giornale ha più volte trattato: il mancato abbattimento delle barriere architettoniche al Castello dell'Imperatore. «Voglio portare a conoscenza l'opinione pubblica di un ritardo incomprensibile nel rendere accessibile il Castello ai disabili in occasione delle attività serali organizzate da Pratoestate» scrive Materassi. «Tre anni fa la Fondazione CariPrato - ricorda Materassi - finanziò un progetto per l'acquisto e il montaggio di un montascale per permettere l'accesso alle persone su sedia a rotelle e un ascensore da installare all'interno di una torre per arrivare sul percorso della cinta muraria. Per lo stesso progetto a dicembre 2007 fu assegnato al comune di Prato il premio F.I.A.B.A. (fondo italiano abbattimento barriere architettoniche). Mi risulta che dal lato burocratico sia tutto a posto, i permessi ok, ma i lavori per il montaggio non sono ancora iniziati. Ho letto che da quest'anno all'interno del Castello è stato allestito un bar con divani e poltrone. Per quello si è trovata la strada giusta mentre i disabili dovranno stare fuori ancora un anno e chissà se basterà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa