Attenzione
Merchant Leasing trasferisce gli 80 dipendenti
Alessandra Agrati
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L’insegna di Mps LeasingPer la prima volta da quando è stata costituita, la Merchant Leasing proclama uno giorno di sciopero, il 7 luglio, per il mancato accordo con il gruppo Mps che ha deciso il trasferimento degli 80 dipendenti.
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PRATO. Per la prima volta da quando è stata costituita, la Merchant Leasing proclama uno giorno di sciopero, il 7 luglio, per il mancato accordo con il gruppo Mps che ha deciso il trasferimento degli 80 dipendenti.
Senza contare che i 40 di Prato hanno situazioni familiari particolari. «Non vogliamo assolutamente chiudere la porta del dialogo - spiegano i sindacati - ma le trattative sono ferme dal 1 di giugno e mancano ancora 13 giorni a che il trasferimento diventi attuativo». L'origine dell'intera vicenda risale al gennaio scorso, quando il gruppo presenta un piano industriale dove si stabilisce l'unificazione delle sedi, scegliendo Siena come la più idonea, confermando la tutela del posto di lavoro e assicurando che la procedura sarebbe sempre stata condivisa con le organizzazioni sindacali territoriali e di gruppo.
«Eppure spiega - Francesca Barontini Fiba Cisl - nel 2002 quando è stata costituita la Mps Leasing & Factoring è stato siglato un accordo sindacale che prevedeva una sede anche a Prato». Inoltre, secondo i sindacati, l'azienda è sana. «Non si parla dunque di una ristrutturazione di un'azienda in crisi, ma di una precisa scelta manageriale di carattere organizzativo - spiega Luis Micheli Clavier Uilca Uil - Le motivazioni sono deboli: non c'è la necessità economico-finanziaria di vendere il palazzo di proprietà in viale della Repubblica, la scelta viene presentata come una necessità per ridurre i costi, valutati in 380.000 euro annui e per rafforzare l'identità aziendale». Comunque il trasferimento del personale, altamente qualificato a Siena, non avrà ripercussioni dirette sul servizio erogato. Certo che vengono a mancare oltre 100 posti di lavoro all'interno di un distretto che sta cercando di risollevarsi, investendo anche nel terziario.
Il confronto diventa sempre più difficile, i sindacati chiedono di rinviare a settembre il trasferimento del personale ma, Mps anticipa al 10 luglio, anche se migliora l'offerta n termini di ricollocamento differito di personale in area pratese o fiorentina, ma sempre con percentuali limitate e mai derogando dalla necessità di trasferirsi in blocco a Siena. «Inoltre - spiega Alessio Atrei Fisa Cgil - ci sono almeno 35 persone che lavorano con un contratto a tempo determinato, che nonostante i vari proclami, non è ancora stato trasformato in un'assunzione a tempo indeterminato».
Senza contare che i 40 di Prato hanno situazioni familiari particolari. «Non vogliamo assolutamente chiudere la porta del dialogo - spiegano i sindacati - ma le trattative sono ferme dal 1 di giugno e mancano ancora 13 giorni a che il trasferimento diventi attuativo». L'origine dell'intera vicenda risale al gennaio scorso, quando il gruppo presenta un piano industriale dove si stabilisce l'unificazione delle sedi, scegliendo Siena come la più idonea, confermando la tutela del posto di lavoro e assicurando che la procedura sarebbe sempre stata condivisa con le organizzazioni sindacali territoriali e di gruppo.
«Eppure spiega - Francesca Barontini Fiba Cisl - nel 2002 quando è stata costituita la Mps Leasing & Factoring è stato siglato un accordo sindacale che prevedeva una sede anche a Prato». Inoltre, secondo i sindacati, l'azienda è sana. «Non si parla dunque di una ristrutturazione di un'azienda in crisi, ma di una precisa scelta manageriale di carattere organizzativo - spiega Luis Micheli Clavier Uilca Uil - Le motivazioni sono deboli: non c'è la necessità economico-finanziaria di vendere il palazzo di proprietà in viale della Repubblica, la scelta viene presentata come una necessità per ridurre i costi, valutati in 380.000 euro annui e per rafforzare l'identità aziendale». Comunque il trasferimento del personale, altamente qualificato a Siena, non avrà ripercussioni dirette sul servizio erogato. Certo che vengono a mancare oltre 100 posti di lavoro all'interno di un distretto che sta cercando di risollevarsi, investendo anche nel terziario.
Il confronto diventa sempre più difficile, i sindacati chiedono di rinviare a settembre il trasferimento del personale ma, Mps anticipa al 10 luglio, anche se migliora l'offerta n termini di ricollocamento differito di personale in area pratese o fiorentina, ma sempre con percentuali limitate e mai derogando dalla necessità di trasferirsi in blocco a Siena. «Inoltre - spiega Alessio Atrei Fisa Cgil - ci sono almeno 35 persone che lavorano con un contratto a tempo determinato, che nonostante i vari proclami, non è ancora stato trasformato in un'assunzione a tempo indeterminato».
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