Sicurezza
In giunta il gallerista Moretti, forse Borchi vicesindaco
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Aldo Milone e Fabrizio MorettiL'ha detto prima e l'ha ripetuto anche ieri. «In giunta entreranno persone scelte da me e priviligerò i rapporti di fiducia e di amicizia»
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PRATO. L'ha detto prima e l'ha ripetuto anche ieri. «In giunta entreranno persone scelte da me e priviligerò i rapporti di fiducia e di amicizia». Il neo eletto sindaco Roberto Cenni arriva al primo banco di prova del suo mandato: la formazione della giunta che lo accompagnerà per i cinque anni di governo.
La squadra, per la massima parte, è già pronta. Profilo moderato, in maggioranza, perchè la volontà è quella di gettare ponti. Esperienza della macchina amministrativa; uomini in grado di garantire piena fiducia. Sono queste le caratteristiche che spiccano nei nomi in pole position per entrare in pianta stabile in palazzo comunale.
Goffredo Borchi, "deus ex machina" della campagna elettorale, tra gli uomini più vicini a Cenni, ex capogruppo di Forza Italia nella scorsa legislatura, certamente farà parte della pattuglia ma con qualcosa in più perchè probabilmente spetterà a lui il ruolo di vicesindaco. Assieme a Borchi un altro ex consigliere comunale già consigliere regionale, l'imprenditore Roberto Caverni, ex Forza Italia, passato nelle file dell'Udc, e tra gli artefici, assieme a Borchi, An e Lega, della candidatura del patron della Sasch. A Caverni potrebbe andare la delega alle attività produttive.
Un altro imprenditore farà parte della squadra del sindaco: Lamberto Cecchi, certo non un nome nuovo nella politica cittadina, ma assente dalla ribalta ormai da tempo. Cecchi nelle amministrative 1995 fu il candidato sindaco del centrodestra con la lista "Insieme per Prato" che non ottenne i risultati attesi. Sodale di Cenni all'Unione è passato dal cda della Fondazione Cassa alla cui presidenza è rimasto Cenni, fino alle dimissioni di poche settimane fa.
Alla Cultura la vera novità. La delega dovrebbe andare al gallerista di fama Fabrizio Moretti, studio anche a New York, ospite fisso a "Markette" di Chiambretti. Il settore, delicato, dei lavori pubblici potrebbe essere affidato a Federico Mazzoni, ingegnere, presidente Aci, componente, la scorsa legislatura della commissione edilizia, sostenitore della realizzazione del tunnel sotto la Calvana. I conti del Comune potrebbero essere tenuti, invece, dal commercialista Adriano Ballerini, Cl, nel cda della Fondazione Cassa, amico di vecchia data di Cenni, anche lui molto attivo durante la campagna elettorale. Altro amico carissimo del neo eletto sindaco, il cardiologo del Misericordia e Dolce Dante Mondanelli, pure lui in procinto di entrare nella squadra, ex consigliere di Circoscrizione alla Nord negli anni '80 per la Dc. Mondanelli, in questi mesi, non ha mai, nemmeno un giorno, lasciato solo Cenni ed è - lo è stato in campagna elettorale - uno dei più accesi, supporter del sindaco.
Nella squadra di Cenni dovrebbero entrare anche l'ex assessore della giunta Romagnoli Aldo Milone, un pacchetto di 2.700 voti che ha aiutato parecchio la vittoria del centrodestra, che però si troverà a contendere la delega alla Sicurezza - e quale altra sennò - al componente leghista, che certamente in giunta ci sarà. Claudio Morganti leader della Lega Nord pratese l'ha già detto chiaramente: al suo rappresentate, se non a lui stesso (Morganti è stato eletto nel consiglio provinciale quindi dovrà mettere a posto un po' di cose) spetterà il settore. Primo bisticcio da sedare.
Infine il sociale. Unico assessorato che potrebbe andare a una donna. Due i nomi che in questi giorni girano: Rita Pieri, ex consigliere azzurra nella scorsa legislatura e Franca Petrà, esponente di vertice dell'Udc. Si saprà molto presto.
Cri. Or.
La squadra, per la massima parte, è già pronta. Profilo moderato, in maggioranza, perchè la volontà è quella di gettare ponti. Esperienza della macchina amministrativa; uomini in grado di garantire piena fiducia. Sono queste le caratteristiche che spiccano nei nomi in pole position per entrare in pianta stabile in palazzo comunale.
Goffredo Borchi, "deus ex machina" della campagna elettorale, tra gli uomini più vicini a Cenni, ex capogruppo di Forza Italia nella scorsa legislatura, certamente farà parte della pattuglia ma con qualcosa in più perchè probabilmente spetterà a lui il ruolo di vicesindaco. Assieme a Borchi un altro ex consigliere comunale già consigliere regionale, l'imprenditore Roberto Caverni, ex Forza Italia, passato nelle file dell'Udc, e tra gli artefici, assieme a Borchi, An e Lega, della candidatura del patron della Sasch. A Caverni potrebbe andare la delega alle attività produttive.
Un altro imprenditore farà parte della squadra del sindaco: Lamberto Cecchi, certo non un nome nuovo nella politica cittadina, ma assente dalla ribalta ormai da tempo. Cecchi nelle amministrative 1995 fu il candidato sindaco del centrodestra con la lista "Insieme per Prato" che non ottenne i risultati attesi. Sodale di Cenni all'Unione è passato dal cda della Fondazione Cassa alla cui presidenza è rimasto Cenni, fino alle dimissioni di poche settimane fa.
Alla Cultura la vera novità. La delega dovrebbe andare al gallerista di fama Fabrizio Moretti, studio anche a New York, ospite fisso a "Markette" di Chiambretti. Il settore, delicato, dei lavori pubblici potrebbe essere affidato a Federico Mazzoni, ingegnere, presidente Aci, componente, la scorsa legislatura della commissione edilizia, sostenitore della realizzazione del tunnel sotto la Calvana. I conti del Comune potrebbero essere tenuti, invece, dal commercialista Adriano Ballerini, Cl, nel cda della Fondazione Cassa, amico di vecchia data di Cenni, anche lui molto attivo durante la campagna elettorale. Altro amico carissimo del neo eletto sindaco, il cardiologo del Misericordia e Dolce Dante Mondanelli, pure lui in procinto di entrare nella squadra, ex consigliere di Circoscrizione alla Nord negli anni '80 per la Dc. Mondanelli, in questi mesi, non ha mai, nemmeno un giorno, lasciato solo Cenni ed è - lo è stato in campagna elettorale - uno dei più accesi, supporter del sindaco.
Nella squadra di Cenni dovrebbero entrare anche l'ex assessore della giunta Romagnoli Aldo Milone, un pacchetto di 2.700 voti che ha aiutato parecchio la vittoria del centrodestra, che però si troverà a contendere la delega alla Sicurezza - e quale altra sennò - al componente leghista, che certamente in giunta ci sarà. Claudio Morganti leader della Lega Nord pratese l'ha già detto chiaramente: al suo rappresentate, se non a lui stesso (Morganti è stato eletto nel consiglio provinciale quindi dovrà mettere a posto un po' di cose) spetterà il settore. Primo bisticcio da sedare.
Infine il sociale. Unico assessorato che potrebbe andare a una donna. Due i nomi che in questi giorni girano: Rita Pieri, ex consigliere azzurra nella scorsa legislatura e Franca Petrà, esponente di vertice dell'Udc. Si saprà molto presto.
Cri. Or.
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