Attenzione
prato
Affluenza in calo per la sfida finale
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Di fianco Cenni e famiglia al seggio A destra Carlesi con moglie e figliaSeggi tranquilli A Chinatown compare una scritta offensiva e accusatoria su un'abitazione
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PRATO. Alla chiusura dei seggi ieri alle 22 solo il 48% (66.743 votanti) era andato alle urne per i ballottaggi. I numeri sembrano indicare un calo dell'affluenza, anche se non ci sono termini di riferimento esatti, visto il diverso orario del voto. Quasi analoga (47,95) la percentuale per la Provincia.
Ancora più bassa (dal 39,33 al 40,48%) la percentuale per i tre quesiti referendari.
Ma è chiaro che tutta l'attenzione pratese è rivolta ai ballottaggi. Attesa, tensione, la sensazione che la sfida, soprattutto in Comune, sarà all'ultimo voto. E' trascorsa con questa convinzione, da una parte e dall'altra, la prima giornata di ballottaggio per la poltrona di piazza del Comune, per la presidenza della Provincia e per il Comune di Montemurlo. La sera prima nelle piazze cittadine le feste di conclusione della campagna elettorale: in piazza Duomo l'ex prefetto Achille Serra (che sarà consulente per la sicurezza in caso di vittoria del centrosinistra) con Massimo Carlesi. In piazza S. Francesco il ministro Matteoli con Roberto Cenni.
Impossibile fare pronostici sulla vittoria. Il risultato, in buona parte, dipenderà dall'affluenza alle urne che ha avuto una partenza lenta (a mezzogiorno aveva votato meno del 12%), per poi riprendersi nel tardo pomeriggio (alle 19 era il 36,32%).
Sabato tranquillo ai seggi. I candidati sindaci Massimo Carlesi (centrosinistra) e Roberto Cenni (centrodestra) hanno votato in tarda mattinata, il primo nella sezione di via Primo Maggio, lo sfidante alla Castellina. La gara, quella vera, è tra di loro, arrivati nella prima tornata e due punti di distanza pari a circa 2.500 voti. Una manciata. Maggiore il distacco tra i candidati alla presidenza della Provincia. Lamberto Gestri, per il centrosinistra - primo a fare il suo ingresso al seggio di via Mannocci a Galciana dove ha votato alle 9,30 - ha circa sei punti in più della contendente Cristina Attucci (centrodestra) che ha votato per ultima, alle 15 a Poggio a Caiano.
Qualche tensione, semmai, si è registrata fuori. Episodi minimi di intollerenza, ma signficativi. In via Pistoiese, nel cuore della Chinatown, divenuta il terreno di scontro di queste due settimane di campagna elettorale, qualcuno, ieri pomeriggio, si è preso la briga di scrivere sul muro e sulla porta di un'abitazione: «Qui abita una puttana cinese con tre fogli di via». La scritta è stata notata da molti cittadini che si recavano ai seggi e non a tutti è piaciuta.
A parte questo, tutto è filato liscio. I seggi hanno chiuso alle 22, come previsto, e riapriranno questa mattina alle 7 per chiudere definitivamente alle 15. Immediatamente dopo inizieranno le operazioni di scrutinio. Prima toccherà ai tre quesiti del referendum, quindi alla Provincia e per finire al Comune. Difficile dare un'orario, ma certamente verso le 19 si dovrebbe conoscere il nome del nuovo presidente della Provincia e un paio di ore dopo quello del nuovo sindaco.
Ancora più bassa (dal 39,33 al 40,48%) la percentuale per i tre quesiti referendari.
Ma è chiaro che tutta l'attenzione pratese è rivolta ai ballottaggi. Attesa, tensione, la sensazione che la sfida, soprattutto in Comune, sarà all'ultimo voto. E' trascorsa con questa convinzione, da una parte e dall'altra, la prima giornata di ballottaggio per la poltrona di piazza del Comune, per la presidenza della Provincia e per il Comune di Montemurlo. La sera prima nelle piazze cittadine le feste di conclusione della campagna elettorale: in piazza Duomo l'ex prefetto Achille Serra (che sarà consulente per la sicurezza in caso di vittoria del centrosinistra) con Massimo Carlesi. In piazza S. Francesco il ministro Matteoli con Roberto Cenni.
Impossibile fare pronostici sulla vittoria. Il risultato, in buona parte, dipenderà dall'affluenza alle urne che ha avuto una partenza lenta (a mezzogiorno aveva votato meno del 12%), per poi riprendersi nel tardo pomeriggio (alle 19 era il 36,32%).
Sabato tranquillo ai seggi. I candidati sindaci Massimo Carlesi (centrosinistra) e Roberto Cenni (centrodestra) hanno votato in tarda mattinata, il primo nella sezione di via Primo Maggio, lo sfidante alla Castellina. La gara, quella vera, è tra di loro, arrivati nella prima tornata e due punti di distanza pari a circa 2.500 voti. Una manciata. Maggiore il distacco tra i candidati alla presidenza della Provincia. Lamberto Gestri, per il centrosinistra - primo a fare il suo ingresso al seggio di via Mannocci a Galciana dove ha votato alle 9,30 - ha circa sei punti in più della contendente Cristina Attucci (centrodestra) che ha votato per ultima, alle 15 a Poggio a Caiano.
Qualche tensione, semmai, si è registrata fuori. Episodi minimi di intollerenza, ma signficativi. In via Pistoiese, nel cuore della Chinatown, divenuta il terreno di scontro di queste due settimane di campagna elettorale, qualcuno, ieri pomeriggio, si è preso la briga di scrivere sul muro e sulla porta di un'abitazione: «Qui abita una puttana cinese con tre fogli di via». La scritta è stata notata da molti cittadini che si recavano ai seggi e non a tutti è piaciuta.
A parte questo, tutto è filato liscio. I seggi hanno chiuso alle 22, come previsto, e riapriranno questa mattina alle 7 per chiudere definitivamente alle 15. Immediatamente dopo inizieranno le operazioni di scrutinio. Prima toccherà ai tre quesiti del referendum, quindi alla Provincia e per finire al Comune. Difficile dare un'orario, ma certamente verso le 19 si dovrebbe conoscere il nome del nuovo presidente della Provincia e un paio di ore dopo quello del nuovo sindaco.
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