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Chiude la Rivatex, a casa in 52

Ilenia Reali
Il dolore dei lavoratori dopo aver avuto la conferma della chiusura dell’azienda di Vaiano
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Il dolore dei lavoratori dopo aver avuto la conferma della chiusura dell’azienda di Vaiano

Vaiano è in ginocchio. La Valdibisenzio è teatro dell'ennesima chiusura di un'azienda tessile. Questa volta però i numeri sono da far accapponare la pelle.

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VAIANO. Vaiano è in ginocchio. La Valdibisenzio è teatro dell'ennesima chiusura di un'azienda tessile. Questa volta però i numeri sono da far accapponare la pelle. A perdere il lavoro per la cessazione dell'attività della rifinizione Rivatex sono 52 lavoratori. Operai e impiegati che non hanno riscosso lo stipendio di maggio e che, in attesa degli ammortizzatori sociali, non avranno alcun reddito.

Per il 23 gennaio è fissato l'appuntamento in Provincia per firmare l'accordo per la cassa integrazione straordinaria e per il giorno successivo i dipendenti della rifinizione stanno organizzando due manifestazioni, una davanti all'azienda, l'altra in piazza del Comune. I lavoratori chiederanno aiuti per riscuotere in tempi più brevi - in genere servono 4 mesi - la cassa integrazione.

La chiusura della rifinizione era nell'aria da tempo anche se la notizia ufficiale è arrivata nella tarda mattinata di ieri. Il presidente del cda dell'azienda Ugo Pacini ha trattato per settimane per cederne una parte agli imprenditori titolari dell'azienda "Papaya" ma alla fine l'operazione non è andata in porto nonostante l'interessamento del sindaco Annalisa Marchi che, già in una prima fase di rottura delle trattative, aveva riunito le parti per un ultimo, estremo, tentativo di arrivare a un accordo.

L'azienda Rivatex, in una nota, fa sapere che «sono state cercate tutte le strade possibili, fino all'ultimo giorno utile» e che «la chiusura è un effetto della crisi in atto». E sempre la proprietà comunica l'intenzione di chiedere il concordato garantendo il 100% del pagamento dei debiti. La porta della cessione dell'attività inoltre non sembra chiusa dal momento che interesse ci potrebbe essere ancora anche se all'interno dello strumento del concordato. «Noi - commenta invece il sindaco di Vaiano Marchi - avremo per questa vicenda un'attenzione straordinaria. E abbiamo chiaro che le aree produttive rimarranno tali così come del fatto che servono tutele sociali per reggere l'urto. La crisi ci sta strangolando, ci sono segnali brutti anche per il futuro e sarà obbligatorio un intervento deciso della Provincia in aiuto dei lavoratori».

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