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Con la Bcc rate dei mutui dilazionate

Luca Giusti presidente della Confartigianato
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Luca Giusti presidente della Confartigianato

Non tutti gli appelli restano inascoltati, nel distretto. E quale miglior risposta potevano trovare gli artigiani, se non quella di aiutarsi tra loro? Da Confartigianato Imprese è partita un'iniziativa che ha portato alla firma di un accordo con la Banca di credito cooperativo in merito alla possibilità di dilazionare le rate dei mutui contratti dalle piccole imprese

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PRATO. Non tutti gli appelli restano inascoltati, nel distretto. E quale miglior risposta potevano trovare gli artigiani, se non quella di aiutarsi tra loro? Da Confartigianato Imprese è partita un'iniziativa che ha portato alla firma di un accordo con la Banca di credito cooperativo in merito alla possibilità di dilazionare le rate dei mutui contratti dalle piccole imprese.
I termini sono stati illustrati dal presidente Bcc Alberto Panerai che ha precisato di «aver fatto il possibile per accelerare i tempi di una convenzione d'ordine nazionale, considerando lo stato d'emergenza del distretto pratese». «Da febbraio, quando è stata stipulata - spiega - nel giro di poco tempo è stata approvata anche a livello territoriale, precisamente il 18 marzo». L'accordo prevede che le aziende con un mutuo in corso concesso entro dicembre 2008, possano decidere di congelare il pagamento delle rate restanti per un tempo determinato. In particolare, per i mutui di durata residua di cinque anni si può chiedere la sospensione delle rate fino a dodici mesi, oltre i cinque anni, fino a diciotto mesi. Alla scadenza del periodo di stop, possono essere rinegoziate tutte le condizioni dei finanziamenti. Ai capitali e agli interessi oggetto di questa convenzione, ci sarà però da applicare uno spread aggiuntivo dello 0,75% per il numero delle rate sospese.
«Si tratta di un accordo flessibile - spiega Simone Bandinelli, direttore della Bcc di Prato - la sospensione può riguardare anche solo il capitale, o sia il capitale che gli interessi, dipenderà dalle esigenze».
Le aziende interessate possono fin da subito - e non oltre il 31 dicembre 2009 - fare domanda, che però non comporta un'accettazione automatica da parte della banca. Tra le condizioni necessarie: l'appartenenza a un'associazione di categoria (non necessariamente Confartigianato Imprese Prato), l'essere in regola con il pagamento delle rate e aver contratto il mutuo per attività imprenditoriale. «Nel caso in cui ci sia il supporto di Artigiancredito - precisa Bandinelli - anche questo istituto dovrà fare le sue valutazioni. Finora i mutui contratti dalle imprese artigiane residui a dicembre 2008, ammontano a circa 13 milioni di euro». «Si tratta di un'iniziativa privata che non attinge a fondi istituzionali - sottolinea il presidente della Confartigianato Luca Giusti - Speriamo che sia solo il primo di una serie di interventi di cui il distretto ha bisogno. Dopo questo accordo, ci aspettiamo che anche le istituzioni facciano la loro parte per coinvolgere tutti gli altri istituti bancari del territorio». «Con quest'iniziativa - conclude il segretario Luca Galli - abbiamo dimostrato che qualcosa di concreto si può fare».
Barbara Burzi

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