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Brucia il garage del console onorario

Il box del garage del condominio di via Meoni dove l’altra notte è scoppiato l’incendio
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Il box del garage del condominio di via Meoni dove l’altra notte è scoppiato l’incendio

Un violento incendio partito da un garage ha costretto la scorsa notte un centinaio di persone a lasciare in fretta e furia gli appartamenti di un condominio di via Armando Meoni, a Grignano.

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PRATO. Un violento incendio partito da un garage ha costretto la scorsa notte un centinaio di persone a lasciare in fretta e furia gli appartamenti di un condominio di via Armando Meoni, a Grignano.
E' stata una notte da tregenda per numerose famiglie dei palazzi in mattoni rossi che sorgono dietro alla filiale della CariPrato in una parallela di via Roma. All'origine di tutto un incendio di probabile origine dolosa, che ha trovato facile esca nella mobilia custodita nel garage di Pasquale Balestrieri, console onorario della Repubblica Dominicana. Balestrieri si è trasferito in via Meoni con le figlie da circa un mese ed è ancora in fase di trasloco.
L'allarme è scattato intorno alle 3,25 quando qualcuno ha notato dense volute di fumo uscire dal vano dei box. Nel giro di pochi minuti tutte le famiglie che abitano nell'ala sud del vasto condominio erano sveglie e pronte a lasciare le case.
Un'eventualità che si è presto trasformata in necessità, quando si è capito che si rischiava di fare la fine del pollo arrosto.
Più del fuoco, in realtà, preoccupava il fumo, che si è insinuato nelle trombe delle scale e ha raggiunto anche i piani più alti.
«Lo vedevamo uscire anche dagli scoli dell'acqua piovana nel cortile - raccontavano ieri mattina alcuni dei condomini - Ci siamo spaventati e siamo usciti con quello che avevamo addosso, qualcuno anche scalzo». C'erano anche alcuni bambini negli appartamenti interessati dall'allarme, e anche loro hanno dovuto seguire i genitori prima in cortile e poi sul marciapiede esterno, mentre sul posto arrivavano le squadre dei vigili del fuoco.
Sembra che i sistemi di sicurezza abbiano funzionato abbastanza bene, così i pompieri sono riusciti a circoscrivere e poi a domare le fiamme. Al loro arrivo hanno trovato una porta resa incandescente dal grande calore sprigionato dall'incendio.
Decine di persone sono state costrette ad aspettare in strada per cinque ore, dalle 3.30 alle 8.30, quando alcuni condomini sono stati autorizzati dai vigili del fuoco ad andare a riprendere gli effetti personali lasciati negli appartamenti.
Nel frattempo sul posto sono stati portati alcuni bagni chimici. L'incendio, infatti, ha fuso come burro le tubature degli scarichi, oltre alle canalette dei fili elettrici. Per alcune ore molti appartamenti sono stati senza luce, acqua e gas (chiuso per precauzione). «Sentivamo degli scoppiettii nel garage - hanno raccontato i residenti - e avevamo paura che potesse scoppiare tutto, è stato terribile».
In realtà non c'è stato nessun rischio di esplosione, le tubature del gas sono esterne e hanno retto al calore. L'acqua e la luce sono tornate in mattinata, mentre ieri sera si continuava a lavorare sugli scarichi e alcune famiglie hanno avuto il via libera. Oggi forse la situazione tornerà alla normalità, anche se i danni sono ingenti. «Non si è visto nemmeno un dottore - si lamenta una residente - C'era gente che aveva respirato fumo, altri impauriti, ma mi rendo conto che prima era necessario spengere l'incendio. I poliziotti ci hanno detto di sistemare i bambini in macchina. Per fortuna poi tutto si è risolto, o quasi».
Paolo Nencioni

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