Finanza
Prato, anarchici e studentiprotestano in piazza
Manifestazione di protesta in piazza Sant'Agostino a Prato. L'iniziativa, secondo quanto spiegato dai partecipanti, è stata realizzata "in risposta alle aggressioni subite il 2 giugno scorso durante il comizio di Berlusconi a Prato" ed è cominciata in forma di sit-in
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Gruppi anarchici e della sinistra antagonista di Firenze e di Prato, più studenti universitari e medi appartenenti a organizzazioni di sinistra, stanno attuando una manifestazione di protesta in piazza Sant'Agostino a Prato. L'iniziativa, secondo quanto spiegato dai partecipanti, è stata realizzata "in risposta alle aggressioni subite il 2 giugno scorso durante il comizio di Berlusconi a Prato" ed è cominciata in forma di sit-in intorno alle 16.
Il 2 giugno ci furono momenti di tensione: gli antagonisti tentarono di avvicinare i sostenitori del Partito della libertà (Pdl) mentre uscivano dall'anfiteatro Pecci al termine del comizio di Berlusconi. Le forze dell'ordine separarono i due schieramenti con un cordone di protezione, ma successivamente furono fatte due cariche di alleggerimento per allontanare i più facinorosi tra gli antagonisti che erano venuti a contestare il premier e i suoi sostenitori.
La mobilitazione si è conclusa intorno alle 18 alla stazione ferroviaria dove i manifestanti si sono spostati in gruppo dopo aver lasciato piazza Sant'Agostino intorno alle 17. Il corteo è stato scortato dalle forze dell'ordine per tutto il tragitto, circa due chilometri. Dalla stazione i partecipanti sono rientrati verso i luoghi di provenienza che oltre a Prato sono Firenze e Pistoia.
Secondo la questura di Prato alla protesta hanno partecipato alcune decine di giovani, circa 70, appartenenti alla rete degli studenti di sinistra e a gruppi di area anarchica. L'iniziativa, che si è svolta in modo ordinato, ha visto anche la distribuzione di volantini "contro la repressione".
Il 2 giugno ci furono momenti di tensione: gli antagonisti tentarono di avvicinare i sostenitori del Partito della libertà (Pdl) mentre uscivano dall'anfiteatro Pecci al termine del comizio di Berlusconi. Le forze dell'ordine separarono i due schieramenti con un cordone di protezione, ma successivamente furono fatte due cariche di alleggerimento per allontanare i più facinorosi tra gli antagonisti che erano venuti a contestare il premier e i suoi sostenitori.
La mobilitazione si è conclusa intorno alle 18 alla stazione ferroviaria dove i manifestanti si sono spostati in gruppo dopo aver lasciato piazza Sant'Agostino intorno alle 17. Il corteo è stato scortato dalle forze dell'ordine per tutto il tragitto, circa due chilometri. Dalla stazione i partecipanti sono rientrati verso i luoghi di provenienza che oltre a Prato sono Firenze e Pistoia.
Secondo la questura di Prato alla protesta hanno partecipato alcune decine di giovani, circa 70, appartenenti alla rete degli studenti di sinistra e a gruppi di area anarchica. L'iniziativa, che si è svolta in modo ordinato, ha visto anche la distribuzione di volantini "contro la repressione".
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