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Il Pd non è riuscito a frenare l'emorragia

Cristina Orsini
La Chinatow di Prato, tra popolo negozi e sporcizia
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La Chinatow di Prato, tra popolo negozi e sporcizia

Il centrodestra avanza di pochi punti solo grazie alla Lega (5%) Centrosinistra meno 5%

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 PRATO. Immigrazione non governata, un po' di colpa attribuita anche alla legge regionale voluta pochi giorni prima del voto dal presidente Martini; astensione aumentata dell'1,70 - nemmeno troppo - rispetto alle amministrative 2004 che ha penalizzato il centrosinistra; lo scollamento che tutt'ora permane tra il gruppo dirigente del Pd e la città: il centrosinistra non parla più alla pancia di Prato. E poi la crisi e poi le fratture interne al partito, che però ognuno nega.
 Sono queste le cause del terremoto elettorale che ha portato al ballottaggio il Comune, la Provincia e anche Montemurlo, secondo il centrosinistra che in attesa delle analisi sui flussi e in attesa, soprattutto, del grande scontro per la vittoria il 21 giugno, ha iniziato la riflessione. Dai numeri.
 CENTRODESTRA. Primo dato: il Pdl nelle comunali (il raffronto è sul Comune di Prato) ha raggiunto quota 32,48, perdendo, rispetto alle politiche dell'aprile 2008, circa mezzo punto ma guadagnando, rispetto alle comunali 2004, 2 punti e mezzo. Anche la coalizione di centrodestra si muove in avanti ma di poco: il centrodestra ha raggiunto in Comune il 44,39, nel 2004 si era attestata al 32,55 ma senza le Lega e senza La Destra, nelle politiche invece sommando i voti di Pdl, Lega (2,53), Udc (4,08) e La Destra (che correva assieme alla Fiamma Tricolore, 3,35) si raggiunge quota 43%. Il centrodestra dunque in un anno ha guadagnato circa un punto e mezzo grazie al raddoppio leghista che è passato da un 2 e mezzo al 5,07 di quest'anno. Il valore aggiunto del candidato sindaco Roberto Cenni è pari allo 0,68%.
 CENTROSINISTRA. Altri numeri quelli della coalizione di centrosinistra. Numeri in negativo. Pesantemente. Il "come erano" è del 2004: il Pd (somma di Margherita e Ds) al Comune conquistò il 44,79%, nel 2008, alle politiche - il dato è sempre sul Comune di Prato - andò al 46.56, nelle amministrative appena passate è sceso sotto il 40%: 39,89. Un tonfo di 6,68% rispetto a un anno fa e di 4,9% rispetto a cinque anni fa. Passiamo alla coalizione. Nel 2004 il cartello raggiunse quota 53%, nelle politiche sommando eclusivamente Pd e Italia dei Valori (3,82), si superò il 50 (50,38), oggi la coalizione è al 48,08. Tre punti in meno rispetto a cinque anni fa, due rispetto a un anno fa. E' mancata anche la quota personale del candidato sindaco Massimo Carlesi. Il disvalore è pari allo 0,57% (47,51% la percentuale del sindaco). Dove sono andati finire i voti patrimonio, fino a oggi del centrosinistra?
 LE CIRCOSCRIZIONI. Un aiuto a interpretare lo può dare l'analisi dei voti sul territorio, quello per i consigli circoscrizionali, terminato - altro fatto storico - con due quartieri passati al centrodestra: l'Est da sempre in bilico, e il Centro. Ma il Pd - partito forte della coalizione - perde anche nelle roccaforti: nella Ovest, nella Sud e nella Nord. Quattro dati, di sintesi (che nascono dal raffronto del risultato del partito nel voto 2009 e in quello per le circoscrizioni 2004, Ds più Margherita): nella Nord il Pd perde il 7,18%, nella Ovest il 10,97, nella Sud l'8,99 e il 10,08 nella Centro. Stupefacente la Est, che è passata al centrodestra, ma dove il calo del partito forte è molto minore: il 5,42. La Est - dove il candidato presidente Simone Tripodi ha fatto il pieno di preferenze - è stata l'unica Circoscrizione a proporre un nome nuovo, di un giovane, alla presidenza. Può aver contato? Da numeri e percentuali ben si capisce che qualcosa, in voti, è pur passato dalla destra alla sinistra ma che non ha provocato alcun tracollo. I numeri indicano una disaffezione interna al polo della sinistra.
 LA NORD. Quartiere residenziale, senza grande quota d'immigrazione. Tutto sommato tra i più tranquilli. Il Pd perde, il Pdl cresce, di 2,38 punti rispetto alle circoscrizionali del 2004. Exploit della Lega al 6,29. In numeri assoluti: il centrosinistra alla Nord ha conquistato 11.110 voti (nel 2004 erano 13.362) perdendone 2252. Il centrodestra ha raggiunto quota 9564 mentre nel 2004 erano 7525 voti. Con un aumento di 2252 voti Ma c'è un però: quest'anno il centrodestra correva con La Destra e la Lega che assieme hanno portato 1711 voti. Questo significa che Pdl e Udc assieme hanno guadagnato comunque oltre 500 voti. Nel raffronto tra il voto nella circoscrizio per il Comune e quello per il rinnovo del consiglio circoscrizionale, le cifre cambiano di poco: nel primo, il centrosinistra è arivato al 49,22, nel secondo ha superato il 50 con un più 1,60%.
 LA EST. Si diceva quella nella quale, in percentuale, il Pd ha perso meno, pur essendo passata al centrodestra. Nel 2009 i democratici sono arrivati al 36,76%, nel 2004 erano al 42,19: meno 5,42%. Exploit del Pdl:: nel 2009 è arrivato al 41,10 mentre nel 2004 An e Forza Italia si sono attestate al 38,25 ottenendo un più 2,85. Buon risultato di Idv: 5,89, Lega al 4,46, La Destra all'1,59 e l'Udc al 4,15. E' il quartiere dei "ricchi", senza immigrati, qualche zingaro a Mezzana e i disagi dell'Interporto. Tutto qui. Tendezialmente a destra da sempre. E si è visto. In numeri assoluti il centrosinistra - rispetto al 2004 - perde 800 voti. Il centrodestra ne guadagna 1453 con il supporto - sempre - di Lega e La Destra. Anche in questo caso il voto nelle circoscrizioni per le comunali penalizza il centrosinistra che va al 43,53 mentre nelle circoscrizionali per il rinnovo del consiglio è al 44,92.
 LA OVEST. E' la circoscrizione nella quale il calo del Pd è più evidente: 10,97 (44,37% nel 2009 contro il 55,34 del 2004). Parallelamente cresce il Pdl di un più 5,06% (29,66% nel 2009 e 24,60% nel 2004). Quartire pieno di problemi, popolare, da sempre roccaforte della sinistra: ha i Macrolotti vicini, tanta immigrazione cinese, i problemi derivanti dalla vicinanza della Declassata e della tangenziale. Evidente, infatti il voto di protesta: Lega al 5,78, Milone al 2,93, Udv al 6%. Anche in questo caso i numeri sono chiarificatori: il centrosinistra perde 1814 voti e il centrodestra ne guadagna, al netto di Lega e La Destra, 1105.
 LA SUD. Il Pd perde l'8.99 (40,46% nel 2009, 49,45% nel 2004) mentre il Pdl rosica un più 1,29% (31,52 nel 2009, 29,23 nel 224). E' forse il quartiere con più problemi. Ha in carico buona parte delle frazioni, tutti i problemi della zona a nord della Declassata: traffico alle Badie, deposito Cap, Macrolotto 1, cinesi. Altrettanto evidente il voto di protesta: la lista Badie all'1,95, i grillini al 2,77, Rifondazione al 3,44 (il voto sul Comune per la circoscrizione era 1,97), la Lega al 5.70. In numeri assoluti il centrosinistra cala di 1936 voti mentre il centrodestra aumenta di 2362. Come sopra: al netto di Lega e La Destra, il centrodestra guadagna 663 voti. Ma questo signfica anche che il voto di protesta ha penalizzato il centrosinistra. Nel voto alla circoscrizione Sud, in controtendenza con le altre, si è sentito l'effetto candidato: il voto circoscrizionale per il Comune ha infatti percentuali più alte: 50,41 contro il 47,53 per la coalizione e 42,35 contro il 40,46 per il Pd.
 LA CENTRO. Altro quartiere passato al centrosinistra e dove il pd perde il 10,08% mentre il Pdl guadagna un 1,86%. E' la "patria" della chinatow e si vede: Lega al 5,62, Idv al 4,45, qui anche la lista Milone strappa qualcosa: 3,34% e Rifondazione è al 3,24 (nel voto per il Comune 1,80). Numeri assoluti: il centrosinistra perde 2087 voti e il centrodestra ne guadagna 1354 ai quali vanno sottratti i 1240 voti di Lega e la Destra. In totale il segno più è per 116 voti. Una manciata.

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