Sicurezza
prato
Caccia al ladro nella sede della Cgil
Paolo Nencioni
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La polizia davanti alla Camera del lavoro. A sinistra un agente accanto al primo dei due giovani rumeni fermati3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'hanno cercato dalla soffitta fino agli scantinati, ma del ladro che ieri mattina si è intrufolato nel palazzo della Camera del lavoro, in piazza Mercatale, alla fine non è rimasta traccia. E' la prima volta, negli oltre cento anni di storia della Camera del lavoro, che gli uffici della Cgil diventano teatro di una insolita caccia al ladro che per circa mezz'ora ha tenuto impegnati numerosi agenti di polizia. Ma i poliziotti non sono andati via a mani vuote. Ancora prima che il complice si infilasse nel palazzo, infatti, un giovane rumeno è stato fermato accanto alla caserma della Finanza.
Più tardi è stato rintracciato anche l'altro, un connazionale che è stato fermato nella vicina piazza San Marco mentre cercava di allontanarsi senza dare nell'occhio.
Pochi minuti prima i due avevano tentato un furto al negozio Brico di via Targetti, accanto al Fabbricone. Pensando di non essere visti, si sono impossessati di una saldatrice e sono usciti come se nulla fosse. Ma un commesso del negozio ha notato la manovra e si è messo all'inseguimento. E' stata una mini-maratona: i due ladri non mollavano e nemmeno l'inseguitore, tanto che i tre sono arrivati fino in piazza Mercatale, a un chilometro dal negozio Brico. Qui i due ladri hanno abbandonato il contenitore nero con la saldatrice e hanno cercato di svignarsela. Uno è stato preso quasi subito, mentre l'altro era sparito. Qualcuno ha detto di averlo visto entrare dentro la Cgil e così davanti alla Camera del lavoro si sono concentrate le volanti. Gli ingressi degli uffici e quelli dell'Astra service che in questi giorni stanno facendo le dichiarazioni dei redditi sono stati sigillati. Nessuno poteva entrare, nessuno poteva uscire. Gli agenti si sono sparpagliati sui tre piani del palazzo e di fronte agli allibiti impiegati e sindacalisti hanno spiegato che stavano dando la caccia al ladro. Capita la situazione, qualcuno ha anche dato una mano. Mentre Adolfo Martino della Fillea si metteva di guardia alla porta del Caf, Giancarlo Targioni della Filtea ha setacciato il palazzo dal terzo piano in giù insieme ai poliziotti. Hanno guardato in tutti i pertugi, compresi i bagni e i terrazzini, ma del ladro non c'era traccia. Prima di andare via, per togliersi qualsiasi scrupolo, un paio di agenti hanno dato un'occhiata anche negli scantinati, a cui si accede da una porticina accanto alla macchinetta del caffè. La conoscono solo gli habitué della Camera del lavoro, ma non si sa mai.
La scomparsa del ladro sembrava un mistero buffo, ma nel giro di pochi minuti anche questo giallo è stato risolto. Grazie alle precise indicazioni fornite dal commesso del negozio Brico, infatti, una volante ha avvistato un giovane sospetto in piazza San Marco e l'ha fermato. Insieme al complice, sono ora accusati di furto aggravato e forse già oggi compariranno davanti al giudice.
Più tardi è stato rintracciato anche l'altro, un connazionale che è stato fermato nella vicina piazza San Marco mentre cercava di allontanarsi senza dare nell'occhio.
Pochi minuti prima i due avevano tentato un furto al negozio Brico di via Targetti, accanto al Fabbricone. Pensando di non essere visti, si sono impossessati di una saldatrice e sono usciti come se nulla fosse. Ma un commesso del negozio ha notato la manovra e si è messo all'inseguimento. E' stata una mini-maratona: i due ladri non mollavano e nemmeno l'inseguitore, tanto che i tre sono arrivati fino in piazza Mercatale, a un chilometro dal negozio Brico. Qui i due ladri hanno abbandonato il contenitore nero con la saldatrice e hanno cercato di svignarsela. Uno è stato preso quasi subito, mentre l'altro era sparito. Qualcuno ha detto di averlo visto entrare dentro la Cgil e così davanti alla Camera del lavoro si sono concentrate le volanti. Gli ingressi degli uffici e quelli dell'Astra service che in questi giorni stanno facendo le dichiarazioni dei redditi sono stati sigillati. Nessuno poteva entrare, nessuno poteva uscire. Gli agenti si sono sparpagliati sui tre piani del palazzo e di fronte agli allibiti impiegati e sindacalisti hanno spiegato che stavano dando la caccia al ladro. Capita la situazione, qualcuno ha anche dato una mano. Mentre Adolfo Martino della Fillea si metteva di guardia alla porta del Caf, Giancarlo Targioni della Filtea ha setacciato il palazzo dal terzo piano in giù insieme ai poliziotti. Hanno guardato in tutti i pertugi, compresi i bagni e i terrazzini, ma del ladro non c'era traccia. Prima di andare via, per togliersi qualsiasi scrupolo, un paio di agenti hanno dato un'occhiata anche negli scantinati, a cui si accede da una porticina accanto alla macchinetta del caffè. La conoscono solo gli habitué della Camera del lavoro, ma non si sa mai.
La scomparsa del ladro sembrava un mistero buffo, ma nel giro di pochi minuti anche questo giallo è stato risolto. Grazie alle precise indicazioni fornite dal commesso del negozio Brico, infatti, una volante ha avvistato un giovane sospetto in piazza San Marco e l'ha fermato. Insieme al complice, sono ora accusati di furto aggravato e forse già oggi compariranno davanti al giudice.
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