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Pistola in pugno, rapinato imprenditore

Un vicino di casa indica l?abitazione dei coniugi Nessuno però si sarebbe reso conto di quanto stesse accadendo
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Un vicino di casa indica l?abitazione dei coniugi Nessuno però si sarebbe reso conto di quanto stesse accadendo

La coppia è stata legata e minacciata con le armi da due cinesi che hanno messo l'abitazione a soqquadro e preso 1.000 euro

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 PRATO. Sono rientrati a casa, in via Scarlatti, dopo una serata trascorsa fuori. Erano le due di notte passate. La coppia una volta arrivata al cancello è stata sorpresa alle spalle da due connazionali, due uomini cinesi tra i 30 e i 40 anni, che hanno puntato a lui, imprenditore di 52 anni e alla moglie, 48 anni, le pistole alla schiena. Non hanno potuto far altro che aprire la porta della loro casa, una palazzina tipica anni Sessanta con lo stanzone sul retro.
 Ed è qui che la rapina ha avuto luogo. I due malviventi hanno picchiato l'uomo alla testa con il calcio della pistola, poi hanno legato lui con dei lacci di plastica e si sono fatti consegnare mille euro in contanti, gli unici soldi che la famiglia aveva in casa. Anche la moglie è stata legata ma non è stata toccata in alcun modo.
 I rapinatori hanno rovistato la casa ovunque. Quando la polizia è arrivata ha trovato tutte le stanze completamente a soqquadro: alla fine, oltre ai soldi, i due balordi hanno portato via solo due telefoni cellulari. Un incubo quello vissuto dalla famiglia che è andato avanti per minuti interminabili con la donna completamente sotto choc.
 I due malviventi se ne sono andati, spariti nel buio della strada dove si affacciano poche case e qualche fabbrica. I vicini non si sono accorti di niente.
 A dare l'allarme al 118 è stato il figlio ventiseienne della coppia. Nel cuore della notte quando i coniugi sono riusciti a slegarsi l'hanno chiamato al cellulare.
 Marito e moglie sono stati raggiunti poco dopo da alcuni parenti e dalla polizia. Hanno atteso tutti i rilievi, hanno raccontato quei terribili momenti. Per la polizia si tratterebbe di una rapina senza alcun risvolto anche se indagini sono ancora in corso da parte della squadra mobile.
 Solo alla fine la coppia si è recata, accompagnata dai parenti, in ospedale.
 Il colpo alla testa preso dall'uomo non avrà conseguenze. Solo una paura terribile invece per la moglie.
 Ieri in casa non c'era nessuno. La coppia è partita presto a bordo della loro auto, una berlina di grossa cilindrata. L'uomo, in base a quel che hanno riferito dei vicini di casa, sarebbe il titolare di un'azienda nella zona industriale del Macrolotto.
 L'ennesimo episodio di criminalità tutto interno alla comunità cinese che, in queste ore, sta creando allarme tra gli imprenditori. Pochi mesi fa fu vittima di un'aggressione ancora più feroce Giulin, l'industriale più noto della comunità cinese.
I.R.

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