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Prato

Una squadra così si può solo sognare

Una squadra così si può solo sognare

La parola ai lettori:Ecco i risultati dell'undici biacazzurro del secolo

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PRATO. Un lavoraccio. Proporre 55 nomi di calciatori, dopo cent’anni di storia, non è affare semplice. Tanti gli esclusi, tante le difficoltà rappresentate soprattutto da un calcio che è cambiato nei modi e nei ruoli, fuori e soprattutto dentro al rettangolo di gioco. Sta di fatto che proponiamo ai lettori, tifosi biancazzurri in testa, la nostra lista da cui ricavare la “squadra dei cento anni”. Un elenco lungo, suddiviso per ruoli con qualche forzata grossolanità, ma non ancora esauriente. Chiunque potrà votare (uno per ruolo) il calciatore preferito, per arrivare alla formazione ideale. A un “Prato di sempre” che, viste le nostre scelte, potrebbe benissimo giocare con un 4-3-3. Ciò detto, tutti potranno, volendo, sopperire alle nostre esclusioni, indicando in una posizione o l’altra del campo il loro calciatore preferito. Tra gli esclusi, del resto, ce ne sono d’eccellenti, come Mario Bertini e Massimo Oddo, un vicecampione e un campione del mondo, messi “fuori rosa” perché hanno indossato la casacca biancazzurra in poche o pochissime occasioni. Per lo stesso motivo, chiariamo subito, non c’è Christian Vieri, che col Prato ha giocato solo una gara di Coppa Italia.

Il criterio, più che la notorietà successiva, è stato dunque il contributo alla causa biancazzurra. Alla fine, pur combattuti, è uscito dai 55 anche un altro viceampione di Messico 1970, Roberto Boninsegna. Nulla vieta ai lettori, al pari di quello che possono far con gli altri, di ripescarlo. I prescelti. Fra i portieri, con un secolo di storia che ben s’incrocia con quella più generale del calcio, c’è l’imbarazzo della scelta. Quelli in lista appartengono a epoche diverse, siccome dei 100 anni fanno parte tanto i primi decenni del Novecento che le ultime 44 stagioni d’oscillazione fra la terza e la quarta serie (si chiamino C1, C2 o Seconda divisione). Una maglia al vecchio Gori, predecessore di nonno Vieri fra i pali del Prato, può apparire doverosa. Paolo Cecconi, che ha difeso la porta biancazzurra per una decina d’anni, molti dei quali un po’ tristi, non è da meno. Ha invece giocato meno a Lungobisenzio, per poi vivere una carriera brillante, Fabrizio Lorieri, capace di prestare le sue mani proprio a Cecconi nell’anno di una bella promozione in C1. E a proposito di campionati di un certo tono, non dimentichiamo Vettore. In difesa, c’è un po’ di tutto. Spetta ai lettori sistemarla come meglio credono.

C’è chi punterà su un calciatore in attività come Legrottaglie, chi non avrà dimenticato di certo Gianluca Signorini e chi continua a vedere in Piero Lenzi una bandiera biancazzurra. Che dire poi d’un recordman di presenze come Rizza. Insomma, scelta ampia. Lo stesso capita a centrocampo. Nel corso degli anni il calcio è cambiato. Vincenzo Esposito e Armando Segato, Fernando Veneranda e Graziano Mazzoni, tanto per citarne alcuni, appartengono a epoche e storie diverse. Con il comune denominatore d’aver conosciuto i grandi palcoscenici del calcio una volta lasciata la città. E l’attacco, poi. Roba da non credere, ma di bomber veri e adatti a categorie diverse, da Prato ne sono passati in tanti. Gente capace di vincere in C e in B la classifica dei cannonieri. Gli allenatori. Ne proponiamo cinque, pur sicuri di essere poco generosi con tanti altri. Ma Sergio Carpanesi, per esempio, ha pur sempre vinto uno dei campionati (di C2) più belli. E Natale Faccenda seppe riportare il Prato dalla C alla B. Per non parlare del “Seminatore d’oro” Ferruccio Valcareggi, poi approdato a una Nazionale campione d’Europa e vicecampione del mondo.

A proposito di commissari tecnici, fra gli esclusi della panchina c’è invece Enzo Bearzot. Non ce ne voglia il vincitore di Spagna 1982, dove, per inciso, debbe molto al ritrovato pratese Paolo Rossi. Gli esclusi. Sono ancora più numerosi dei 55. Ci preme ricordare Giuseppe Argentesi in difesa, Cesare Vitale (bomber del Prato di Carpanesi) e Michele Avino (siamo a 35 anni fa) in attacco. Di Boninsegna abbiamo detto. In difesa, troviamo anche giocatori che in epoche diverse sono stati, più o meno a lungo, colonne del Prato, come Antonio Rossi e, più di recente, Roberto Biffi. E poi, ancora, Achille Piccini, campione olimpico con la Nazionale dopo essere passato da Prato, Fulvio Nesti e tanti altri. A voi la scelta.

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