Il Tirreno

Prato

Una cinese in giunta a Campi: è la prima in Italia

Ling-Giada col sindaco Chini e l'assessore Conti
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Ling-Giada col sindaco Chini e l'assessore Conti

Lin Hongyu, o più semplicemente Giada, ha 40 anni: è laureata in chimica industriale, curerà i rapporti con gli oltre duemila connazionali

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 PRATO. È Campi Bisenzio il primo comune d'Italia a nominare un assessore cinese. Si chiama Lin Hongyu o più semplicemente Giada. Ha 40 anni e vive in Italia dal 1991. La sua nomina è stata ufficializzata ieri mattina dal sindaco Adriano Chini che ha deciso di allargare la giunta appena nata anche ad un'altra donna, Nadia Conti del Pd, che si occuperà di Immigrazione e Solidarietà.
 A Giada, come era facile aspettarsi, è stata affidata invece, la delega per i rapporti con la comunità cinese. La teoria e la legge dei numeri avrebbero voluto che il primato nazionale nella nomina di un assessore dagli occhi a mandorla spettasse a Prato, città con la più alta densità cinese, e invece la vicina Campi ha bruciato tutti. Su un totale di circa 42mila abitanti risiedono in paese 5100 stranieri di cui 2346 cinesi. Sono ben distribuiti su tutto il territorio e questo significa che la Chinatown "San Donnino" nata nei primi anni Novanta, non esiste più.
 «Campi ha vissuto un'esperienza che io ritengo particolarmente positiva - spiega il sindaco Adriano Chini - perché dal conflitto avuto negli anni Novanta siamo passati ad una situazione su cui valeva la pena investire. Il rapporto con la comunità cinese si è andato consolidando e ora c'è bisogno di fare una svolta di qualità. Dalla sopportazione dobbiamo passare alla convivenza vera e questo è possibile solo con l'aiuto di chi conosce davvero la comunità cinese».
 Figlia di una famiglia benestante, Giada è nata a Shenyang, città di 8 milioni di abitanti a nord di Pechino, molto lontano dalle regioni di Chang Zou e Wheng Zou da dove provengono la maggio parte degli immigrati cinesi della zona. Ha lasciato la Cina subito dopo aver conseguito la laurea in chimica industriale. Vive a Firenze con il marito ingegnere informatico, anche lui cinese, e una figlia di 10 anni. Lavora come interprete per enti pubblici e privati e da tre anni insegna lingua cinese agli italiani alla scuola Leonardo Da Vinci di Firenze. Il suo volto è già noto perché alle ultime elezioni ha fatto parte della lista civica che sosteneva la candidatura a sindaco di Adriano Chini, conosciuto anni addietro per aver collaborato con il centro Spazio Reale di San Donnino. «Voglio rendere l'integrazione più concreta ed effettiva - commenta Lin Hongyu - cominciando da un maggior dialogo e lavorando con il mondo della scuola. Mi impegnerò perché i miei connazionali capiscano quanto è importante rispettare le regole italiane. Molti di loro vengono dalla campagna e sono ignoranti, magari non lo fanno neanche con cattiveria. Ecco perché è importante conoscere la lingua e dialogare».
Eleonora Barbieri

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