Il Tirreno

Prato

Sorpresa: ora Prato perde abitanti

Fabio Barni
Sorpresa: ora Prato perde abitanti

Nel 2007 i primi segnali di un'inversione di tendenza: - 57 residenti

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PRATO. Tiri un sospiro di sollievo chi temeva di dover vivere, di qui e una manciata d'anni, in una città vicina ai trecentomila abitanti e dall'immigrazione incontrollata. La popolazione pratese cala. La contrazione, 57 abitanti in meno alla fine del 2007, è minima. Più che sufficiente, però, a cancellare d'un colpo le preoccupazioni e a rivelarsi come un dato storico. Cali erano avvenuti soltanto nel 1991 e, in tempi più lontani, in occasione dei due conflitti mondiali.
 Lo rivela l'ultima "Nota congiunturale sull'andamento della popolazione", fresca di pubblicazione da parte del Comune. La rilevazione degli statistici del municipio precisa che i pratesi erano diminuiti anche nell'Ottocento, ma «per effetto della prima revisione censuaria, in un contesto di generale stagnazione economica e di ritorno a pratiche protezioniste». E un finto calo, dovuto al distacco di Vaiano fino ad allora frazione pratese, c'era stato nel 1949, con il resto della città che continuò a crescere. A dirla tutta, poi, la stessa contrazione più recente, quella del 1991, derivò «della revisione censuaria».
 Un dato inedito. La portata storica della diminuzione riscontrata nel 2007, insomma, c'è tutta. Siamo di fronte a un dato reale, frutto di un saldo migratorio negativo. È la prima volta che accade. La crescita demografica della città si arresta e comincia a marciare al contrario. Non era mai successo prima. La stessa nota del Comune spiega che «si tratta di un fenomeno solo parzialmente spiegabile con l'aumento dei controlli sulle residenze che ha comportato un minor numero di iscritti in anagrafe ed un maggior numero di cancellazioni d'ufficio».
 Meno italiani in arrivo. Non aveva dato nell'occhio, perché posta accanto alla massiccia immigrazione dall'estero. In tutti questi anni, però, era continuato a crescere il numero degli immigrati, di nazionalità italiana, provenienti da altre zone della Toscana e del resto del Paese. Ebbene, e sempre per la prima volta, l'anno scorso coloro che hanno scelto di stabilirsi a Prato non sono riusciti a compensare, nel numero, coloro che se ne sono andati. L'analisi del Comune spiega, che i controlli sull'effettiva presenza in città degli stranieri hanno ridotto il numero dei residenti provenienti dall'estero ma che i veri complici dell'arretramento della popolazione sono appunto gli italiani.
 Una brusca frenata. Il dato non era atteso. Una frenata imprevista, ma anche, per dirla con gli analisti «brusca». Per rendersene conto, basta immaginare il grafico dell'andamento della popolazione da metà anni Novanta a oggi: una salita continua dal 1994 al 2001, una breve pausa (ma sempre in leggera ascesa), e una vera e propria impennata dal 2003 al 2006. Per la prima volta, il 2007 piega invece verso il basso. Il cambiamento è del tutto evidente, come un vero e proprio segno di rottura.
 A conti fatti. Il 31 dicembre 2007 i pratesi erano 185.603 contro i 185.689 del precedente 2 gennaio (sul sito web del Comune manca il rilevamento del primo giorno dell'anno, perché festivo). La diminuzione non raggiunge le 100 unità, dunque, ma c'è tutta. In particolare, secondo la nota statistica, il saldo migratorio è negativo per 398 persone. Un fatto nuovo, in totale controtendenza rispetto agli ultimi anni, visto che nel 2006 era stato di 1373 unità in più e nel 2005 addirittura di 2808 persone in più.
 Per la nota sulla popolazione, siamo anche qui di fronte a «un dato di portata storica».
 Le possibili ragioni. Il pensiero corre alla crisi del tessile che, con i suoi riflessi sull'insieme dell'economia locale, non rende più appetibile la città. È però probabile che molti trovino più conveniente, mercato immobiliare alla mano, spostarsi nei centri minori della provincia così come, guardando verso ovest, in provincia di Pistoia.
 Nel 2007, 946 pratesi si sono stabiliti in uno degli altri sei comuni della provincia, dai quali sono arrivati nel capoluogo 471 persone. Ben 748 persone, poi, se ne sono andate a Pistoia e provincia, luoghi dai quali sono arrivati in 252. È interessante notare, infine, il pareggio fra chi (791 in entrambi i casi) è partito alla volta di Firenze e chi è arrivato dal capoluogo di regione. Il che confermerebbe che trovare casa a Prato non è più così conveniente per i fiorentini.

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