Il Tirreno

Prato

L’occhio elettronico ora vede le tombe

Paolo Nencioni
L’occhio elettronico ora vede le tombe

Telecamere al cimitero della Chiesanuova, presto anche a Coiano

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PRATO. In questi anni di boom delle telecamere di sorveglianza, i cimiteri erano rimasti uno dei pochi luoghi al riparo dagli occhi elettronici. Da mercoledì non è più così, almeno al cimitero della Chiesanuova, il più grande di Prato. Gli operai del Comune hanno installato quattro telecamere, due all’ingresso e due ai lati della cappella in fondo al viale, oltre a un monitor nella stanza dei custodi. Toccherà a loro vigilare a distanza su quanto accade tra le tombe. Per Prato è una novità assoluta, che presto sarà estesa anche all’altro grande cimitero cittadino, quello di Coiano. Al momento le quattro telecamere sono funzionanti, ma formalmente la vigilanza non è iniziata. Bisogna attendere i tempi della procedura burocratica sulla privacy e il completamento dell’installazione dei cartelli, uno dei quali è già stato piazzato all’ingresso del cimitero. «E’ una cosa che abbiamo fatto per prevenire i piccoli furti e gli atti vandalici - spiega la geometra Gerarda Del Reno, responsabile del settore - Sono fatti non particolarmente rilevanti dal punto di vista economico, ma spesso di grande peso emotivo per chi li subisce». Alla Chiesanuova come negli altri cimiteri cittadini capita ogni tanto che vengano portate via le borchie di ottone dalle lapidi, o magari i vasi dei fiori, o i fiori stessi.

In altri casi ci sono stati danneggiamenti alle lapidi. Piccole cose, spesso ragazzate, che però vanno tenute sotto controllo. Di qui la decisione di piazzare le telecamere. Qualcuno potrebbe storcere il naso, non gradire l’intrusione dell’occhio elettronico in un luogo da sempre dedicato al raccoglimento privato, ma per la geometra Del Reno non c’è da farne un caso. «In fondo il cimitero è come una piazza - spiega - Le telecamere ormai sono dappertutto, in centro, nei supermercati, nelle aziende, perfino in certe chiese. Spesso sono utili». Perché lo siano davvero, bisognerà migliorare la definizione delle immagini, predisporre la registrazione notturna e un sistema per conservare le riprese, almeno per 24 ore, come avviene per la normale videosorveglianza. Ma quella delle telecamere non è la sola novità al cimitero della Chiesanuova. Da marzo all’ingresso è stata piazzata una sbarra per evitare l’ingresso delle auto. Ultimamente infatti il viale centrale era diventato una sorta di strada, percorsa da numerose vetture che poi parcheggiavano sul retro del cimitero, oppure si fermavano proprio accanto alla tomba del parente. Ora non è più così: entrano solo i disabili o gli altri soggetti muniti di permesso. Le telecamere all’ingresso servono anche a fare questo tipo di selezione.

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di Redazione web