Sicurezza
PRESA LA BANDA
Presa la banda degli scippatori minorenni
Ilenia Reali
Prato, dopo l'ultimo raid hanno tentato la fuga attraversando a piedi l'autostrada
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PRATO. Cinque giovanissimi, 13 anni il più piccolo e 17 il più grande, accusati di aver scippato una donna a Sesto Fiorentino e sospettati - per accertarlo gli inquirenti sono al lavoro - di aver messo a segno una quindicina di scippi e furti nell'area tra Firenze, Prato e Pistoia. I carabinieri sono riusciti a fermarne quattro alla fine di un lungo inseguimento e dopo che in due, per sfuggire alle forze dell'ordine, avevano attraversato l'A11.
Una fuga rocambolesca che non è servita però a quattro dei cinque membri della baby gang. I ragazzini, tutti pratesi che alla mattina frequentavano normalmente la scuola e al pomeriggio e nei weekend si trasformavano in "cattivi ragazzi", avranno qualche guaio con la giustizia.
Per tre, due sono fratelli, è scattato l'arresto e ora si trovano nel carcere degli Orti Oricellari a Firenze. Uno è riuscito a fuggire mentre il quarto, appena tredicenne, non imputabile, è stato riconsegnato ai genitori.
L'identikit
Da un mese i carabinieri della stazione di Campi Bisenzio erano impegnati nel tentativo di far luce su una quindicina di scippi. Tutti gli autori erano descritti come giovanissimi, sempre a bordo di due scooter. Le vittime erano quasi sempre donne, spesso anziane. Le borsette, con all'interno tutto il contenuto tranne soldi e cellulari, venivano sempre ritrovate nelle vicinanze di un parcheggio tra Prato e Sesto Fiorentino, all'altezza di Capalle, e questo aveva dato adito al sospetto che gli scippatori abitassero nel Pratese. I militari avevano quindi predisposto un servizio ad hoc, anche con personale in borghese, pronto a scattare nel momento più opportuno.
Lo scippo e la fuga
Il momento giusto per entrare in azione è scattato nella tarda mattinata di sabato. Una donna, mentre stava rientrando a casa, è stata scippata. E' a questo punto, con in mano le descrizioni fornite dalla vittima, che è stato individuato il gruppo di giovani. I cinque hanno capito subito che stavano cercando proprio loro e, per niente intimoriti, si sono dati alla fuga prendendo direzioni diverse: tutte però portavano verso casa, Prato. E verso la zona dove, sistematicamente, venivano ritrovate le borsette.
A quel punto riuscire a fermarli sembrava un gioco da ragazzi. Ma non lo è stato. Se due sono stati fermati quasi subito per gli altri due, a bordo di uno scooter, è cominciata una fuga senza paura. Slalom e manovre pericolosissime per poi proseguire a piedi tentando di far perdere le proprie tracce addirittura attraversando le corsie dell'autostrada.
L'epilogo
I ciclomotori (una Vespa e un'Aprilia) su cui viaggiavano i quattro ragazzi, tra loro c'è anche una femmina, sono risultati rubati il 27 marzo a Campi Bisenzio e a Prato. Dalla perquisizione nella casa dei due fratelli, entrambi italiani, sono saltati fuori sei cellulari, una macchina fotografica digitale e un passamontagna. Tre cellulari sono stati ritenuti provento di furti avvenuti a Prato e nel pistoiese mentre per l'altro materiale ci sono indagini in corso.
Le indagini
I carabinieri e la Procura dei minori sono al lavoro per capire in quanti scippi e furti i ragazzi siano effettivamente coinvolti.
Attualmente ci sono forti indizi su due episodi avvenuti a Campi e a Sesto Fiorentino quando in mezz'ora vennero scippate ben quattro donne.
Oltre, ovviamente, a tutti gli altri episodi avvenuti negli ultimi venti giorni. Gli scippi avvenuti nell'area metropolitana hanno avuto sempre una tecnica ben precisa: ad avvicinarsi alle vittime non era mai un solo ciclomotore ma due.
Ma non solo. Il sospetto è che i 5 ragazzini, se riconosciuti responsabili, non fossero soli ad agire. I fermati non hanno dato alcuna risposta in merito, ma gli inquirenti sono quasi certi che la baby gang sia ben più numerosa.
Una fuga rocambolesca che non è servita però a quattro dei cinque membri della baby gang. I ragazzini, tutti pratesi che alla mattina frequentavano normalmente la scuola e al pomeriggio e nei weekend si trasformavano in "cattivi ragazzi", avranno qualche guaio con la giustizia.
Per tre, due sono fratelli, è scattato l'arresto e ora si trovano nel carcere degli Orti Oricellari a Firenze. Uno è riuscito a fuggire mentre il quarto, appena tredicenne, non imputabile, è stato riconsegnato ai genitori.
L'identikit
Da un mese i carabinieri della stazione di Campi Bisenzio erano impegnati nel tentativo di far luce su una quindicina di scippi. Tutti gli autori erano descritti come giovanissimi, sempre a bordo di due scooter. Le vittime erano quasi sempre donne, spesso anziane. Le borsette, con all'interno tutto il contenuto tranne soldi e cellulari, venivano sempre ritrovate nelle vicinanze di un parcheggio tra Prato e Sesto Fiorentino, all'altezza di Capalle, e questo aveva dato adito al sospetto che gli scippatori abitassero nel Pratese. I militari avevano quindi predisposto un servizio ad hoc, anche con personale in borghese, pronto a scattare nel momento più opportuno.
Lo scippo e la fuga
Il momento giusto per entrare in azione è scattato nella tarda mattinata di sabato. Una donna, mentre stava rientrando a casa, è stata scippata. E' a questo punto, con in mano le descrizioni fornite dalla vittima, che è stato individuato il gruppo di giovani. I cinque hanno capito subito che stavano cercando proprio loro e, per niente intimoriti, si sono dati alla fuga prendendo direzioni diverse: tutte però portavano verso casa, Prato. E verso la zona dove, sistematicamente, venivano ritrovate le borsette.
A quel punto riuscire a fermarli sembrava un gioco da ragazzi. Ma non lo è stato. Se due sono stati fermati quasi subito per gli altri due, a bordo di uno scooter, è cominciata una fuga senza paura. Slalom e manovre pericolosissime per poi proseguire a piedi tentando di far perdere le proprie tracce addirittura attraversando le corsie dell'autostrada.
L'epilogo
I ciclomotori (una Vespa e un'Aprilia) su cui viaggiavano i quattro ragazzi, tra loro c'è anche una femmina, sono risultati rubati il 27 marzo a Campi Bisenzio e a Prato. Dalla perquisizione nella casa dei due fratelli, entrambi italiani, sono saltati fuori sei cellulari, una macchina fotografica digitale e un passamontagna. Tre cellulari sono stati ritenuti provento di furti avvenuti a Prato e nel pistoiese mentre per l'altro materiale ci sono indagini in corso.
Le indagini
I carabinieri e la Procura dei minori sono al lavoro per capire in quanti scippi e furti i ragazzi siano effettivamente coinvolti.
Attualmente ci sono forti indizi su due episodi avvenuti a Campi e a Sesto Fiorentino quando in mezz'ora vennero scippate ben quattro donne.
Oltre, ovviamente, a tutti gli altri episodi avvenuti negli ultimi venti giorni. Gli scippi avvenuti nell'area metropolitana hanno avuto sempre una tecnica ben precisa: ad avvicinarsi alle vittime non era mai un solo ciclomotore ma due.
Ma non solo. Il sospetto è che i 5 ragazzini, se riconosciuti responsabili, non fossero soli ad agire. I fermati non hanno dato alcuna risposta in merito, ma gli inquirenti sono quasi certi che la baby gang sia ben più numerosa.
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