Il Tirreno

Prato

L'esercito del soccorso non basta più Sempre più servizi da garantire, ma budget e volontari scarseggiano

Melania Mannelli

Il direttore: {Prato continua a crescere e noi abbiamo bisogno di sempre più volontari}

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PRATO. Due mani, quella robusta di un contadino e quella sottile di un industriale, si stringono solidali. Si promettono aiuto reciproco. Ecco il simbolo della Pubblica assistenza "L'Avvenire", il messaggio che l'antica associazione, attraverso i suoi volontari, mette in pratica in città dal 1899. Nella sua attività, lunga più di un secolo, sono cambiate tante cose: dai carri a mano per il trasporto dei malati alle ambulanze, dalla cura ai tubercolotici agli interventi tempestivi sugli infarti. Ma lo scopo sociale di prestare soccorso a chi ne ha bisogno è rimasto immutato, da quando i suoi 10 fondatori incontrandosi nella trattoria "Il ponte" crearono un'associazione laica, alternativa alla Misericordia e quindi votata alla solidarietà senza vincoli di fede religiosa. Adesso quel nucleo originario di soci, fatto di sarti, calzolai, fornai e tessitori, è lievitato a quota 12.000. Sono i sostenitori che, versando ogni anno dalle 10 alle 15 euro, contribuiscono a mettere in moto la macchina de "L'Avvenire", composta, fra la sede centrale di via S. Jacopo e le sue 18 sezioni, da circa 300 volontari attivi e da un drappello di 18 ragazzi del servizio civile.

E' l'esercito del "far bene" che ogni giorno vediamo muoversi, almeno in parte, sulle strade della città, vestiti nella loro divisa arancione brillante, a bordo di auto, furgoni attrezzati e ambulanze rigate dei colori dell'associazione. Su e giù per Prato, operosi, a svolgere i loro compiti. Vediamo quali. {Realizziamo trasporti sociali e sanitari - spiega Alberto Gallo, direttore della Pubblica assistenza - I primi sono interventi svolti sulla base di convenzioni con il Comune e altri enti. In pratica sono servizi di accompagnamento di disabili, di persone non autosufficienti, in strutture scolastiche o sociali, come l'Anffas per fare un esempio. Gli interventi sanitari, invece, comprendono sia le emergenze in ambulanza, svolte su richiesta del 118, e i trasporti dei malati nei reparti di radioterapia e dialisi}. Un bel da fare, se si considera che nel 2007 hanno svolto ben 58.000 servizi, di cui 30.000 sanitari. E lo hanno fatto, per quanto riguarda le emergenze in ambulanza, con una preparazione alle spalle. Nella sede di via S. Jacopo si tengono due corsi di formazione interna. Uno per diventare soccorritore di base (primo livello), l'altro per il soccorso avanzato (secondo livello). {E' un aspetto del nostro operare a cui diamo molta importanza - precisa Gallo -

La qualità è fondamentale in quello che facciamo}. Occorrono nuove forze. I numeri citati possono sembrare un'enormità, ma corrispondono solo in parte al reale fabbisogno della città. {Prato continua a crescere, con grandi comunità di stranieri all'interno - afferma Gallo - Il ruolo delle associazioni come la nostra è indispensabile. La sanità, senza i volontari non ce la farebbe a garantire tutti i servizi. Eppure l'ente pubblico, pur affidandoci sempre più compiti, tende a restringere i budget. A questo si sommi la minor disponibilità, rispetto al passato, dei giovani a fare del volontariato}. Il nocciolo duro dei militi attivi della Pubblica assistenza, come spiega il direttore, è infatti composto da persone con 40-55 anni. {Il servizio civile ci dà una mano, ma ad ogni bando si presentano sempre meno ragazzi - continua - Sarebbe importante che le scuole sensibilizzassero al volontariato, che trasmettessero ai giovani, malgrado siano sempre più impegnati, l'entusiasmo di aiutare gli altri}. I progetti per il futuro. Nonostante le difficoltà citate, la città, gli industriali e le istituzioni, come nel passato, sono ancora pronte a sostenere l'associazione.

L'ultimo contributo di questo tipo, infatti, è servito alla Pubblica assistenza per dotarsi di un' ambulanza sofisticata, sul modello americano, grande nelle dimensioni, con una cella sanitaria cubica sostituibile e per questo chiamata ironicamente il "cubo". La prossima scommessa è quella di riuscire ad avviare nel 2008 i lavori di costruzione di una palazzina, dietro la sede dell'associazione, da destinare a centro di aggregazione giovanile, a magazzino e a parcheggio. {Metteremo in piedi manifestazioni, anche teatrali, e scenderemo nelle piazze con i gazebo per chiedere aiuto alla cittadinanza, oltre che ai nostri soci} spiega Gallo. Insomma, una raccolta di fondi proprio come avvenne negli anni'20 per la costruzione dell'attuale sede di via S. Jacopo. L'apertura di nuove sezioni, che al momento sono 18 (Vaiano, Figline, Galciana, Carmignanello, La Briglia, Tobbiana, La Querce, Santa Lucia, S.Giusto, Vergaio, Comeana, Paperino, Tavola, Reggiana, Coiano, San Paolo, Casale e Viaccia), continuerà ad essere uno degli obiettivi del consiglio, come del resto rafforzare i servizi sanitari sul territorio. Protezione civile. Dal passato non sono arrivati, per l'evolversi dei tempi, due servizi che prima la Pubblica assistenza offriva: l'asilo notturno per i poveri e il corpo dei vigili del fuoco volontario.

Restano, invece, e operano con attrezzature all'avanguardia, i 60 volontari della protezione civile de "L'Avvenire", pronti ad intervenire su tutto il territorio nazionale in caso di calamità. Pompe funebri. In quanto associazione laica, dei 600 servizi funebri svolti ogni anno, circa una quindicina sono "multietnici". Una particolarità che la distingue dalla Misericordia. {Da noi vengono soprattutto pachistani e marocchini. Così ci siamo attrezzati per i riti islamici - spiega Leonardo Lai, responsabile del settore - Abbiamo predisposto una sala per il lavaggio della salma, che gli islamici usano fare prima di avvolgerla in un telo bianco di lino o cotone}. Rivalità. Proprio sul tema delle salme si narrano "contenziosi", in passato, con la nemica/amica Misericordia. Una rivalità ora solo goliardica, sfumata rispetto alle origini. {Siamo un po' come Red e Toby - commenta Gallo - perchè versiamo in condizioni comuni}

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di Redazione web