Il Tirreno

Prato

Il centrodestra ha rincollato i cocci Anche Pirronello è entrato nella lista

Eleonora Barbieri

Riccardo Tasselli avrà una poltrona di assessore Coniato il nuovo nome

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POGGIO A CAIANO. Il centrodestra torna ad essere unito. Le tre liste presentate le scorse settimane si sono fuse insieme sotto la guida di Giuseppe Conte, inizialmente candidato del solo Pdl e dintorni. Dopo ore di mediazione, lunedì notte anche Salvatore Pirronello e la sua squadra hanno accettato l’offerta della controparte: due posti in lista, di cui uno riservato a Pirronello, e la poltrona di assessore per il suo capolista, Riccardo Tasselli che a queste condizioni ha detto sì ad un passo indietro. Il nome definitivo della lista, definita civica, sarà “Noi poggesi uniti per la libertà”. La sua composizione in dettaglio sarà nota solo oggi perché ieri mattina si è consumato un piccolo pasticcio nei posti da assegnare ai diversi pretendenti con un avanzo da sistemare: chi rinuncerà ad un posto? La Destra ha già dato, la Lega non ci pensa neanche. Toccherà probabilmente alla Nuova Dc che tra l’altro non ha candidati poggesi. I nomi comunque sono sostanzialmente quelli anticipati la scorsa settimana: Marco Squilloni, Luciano Cirri, Riccardo Breschi, Massimo Conti, Franco Giordani, Jacopo Tasselli, gli avvocati Ruggieri e Forestieri, Mario Di Renzo, Cristina Bianchi e, come già detto Salvatore Pirronello.

Il paragone che più spesso è stato utilizzato nella conferenza stampa di ieri mattina è quello di un vaso rotto che solo le mani di un giovane motivato e fuori da certi schemi politici come Giuseppe Conte poteva riuscire a rincollare insieme. Sua la difficile opera di convincimento. Sua la complicatissima trama di contentini per venire incontro agli appetiti di tutte le parti coinvolte. Certo, per restare alla metafora del vaso rincollato, le crepe della rottura sono ancora visibili, ma Conte bada alla sostanza e forte del risultato, è più agguerrito che mai: «Se vinceremo potremmo ribattezzare il paese Poggio della libertà» afferma il 37enne imprenditore nuovo alla politica «uniti possiamo farcela. Scenderò in piazza e farò il porta a porta per far conoscere il nostro programma. Fino a pochi giorni fa non capivo perché mi sarei dovuto confrontare con altre due liste con cui condivido gli stessi valori. Mi sono ritrovato catapultato in questa situazione condannato a perdere.

Ora sto lavorando sulla composizione della giunta di cui Massimo Conti e Riccardo Tasselli saranno rispettivamente vicesindaco e assessore». Alla domanda perché non lo avete fatto prima dato che Conte esisteva già? risponde bene Mencattini dell’Udc: «Conte è l’espressione più bella di un processo spontaneo. Ha guadagnato la sua leadership sul campo dimostrando forte convinzione nel voler vincere». Gli fa eco Emanuele Berselli della Nuova DC: «l’autorevolezza di Conte ha conquistato la fiducia e la stima di tutti». Cristiano Ciani del Comitato civico passa già all’attacco: «Si volta pagina. Daremo filo da torcere alla coppia Martini Marra che hanno 90 anni in due e sono una vita nelle istituzioni. A loro contrapponiamo due giovani nuovi».

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