Italia
Risveglio col terremoto
Giacomo Magazzini Fabiana Masi
Pavimenti che ballano e lampadari che oscillano
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VALBISENZIO. Lo sciame sismico ha provocato una gran paura soprattutto a Vernio, il comune più vicino all'epicentro mugellano del terremoto, che ha avuto una sorgente sotterranea a profondità ridotta e per questo maggiormente percepibile dalla popolazione valbisentina, in gran parte residente entro i dieci chilometri dal punto d'origine - e nell'alta valle famiglie in strada fin dal primo mattino e protezione civile in stato di massima allerta: briefing mattutino fra i tre sindaci e subitanea attivazione della task-force intercomunale, composta anche dal presidente della Comunità Montana Marco Ciani e da Claudio Maestripieri.
Vernio. I danni, laddove ci sono stati, hanno riguardato tutt'al più la caduta di suppellettili ed in un unico caso hanno richiesto un'ispezione della Protezione Civile, che ha effettuato un sopralluogo in una vecchia abitazione di Sant'Ippolito, parte in muratura e parte in legno, che al termine delle scosse s'è ritrovata con l'intonaco lesionato in un paio di punti. Niente di che. Da segnalare anche una caduta di sassi dalla sommità di una casa di Risubbiani, che in virtù di un'usanza d'altri tempi ne aveva ancora di sistemati sul tetto, ad evitare che il vento scoperchiasse le tegole. Il consiglio, ribadito in quest'occasione dalle autorità, è quello di evitare pratiche del genere, e di ancorare gli embrici cementandoli, per evitare che questi massi cadano poi sui passanti in seguito al tremolio della terra.
Vaiano. Gran sangue freddo a Vaiano invece: nessuna chiamata in comune, qualche telefonata alle forze dell'ordine ma nessuna richiesta d'intervento, malgrado la terra si sia sentita tremare anche nelle frazioni collinari di Schignano e Faltugnano.
Cantagallo. Risveglio brusco ieri mattina per i cittadini di Cantagallo, dove in tutte le frazioni sono state percepite distintamente le numerose scosse di terremoto, che si sono susseguite durante tutta la mattinata. Niente allarmismi, ma nel fondo valle e in particolar modo a Carmignanello molte persone sono scese in strada per la paura. Soprattutto, chi vive nelle abitazioni più vecchie del paese ha percepito gli effetti delle scosse, con il pavimento che improvvisamente ha iniziato a "ballare" ed i lampadari ad oscillare. Nelle case di nuova costruzione, invece, il terremoto è stato avvertito meno. Cantagallo, infatti, è classificata come "zona a rischio sismico" e quindi le nuove costruzioni devono rispettare parametri che "attutiscono" gli effetti delle scosse. I due picchi di terremoto che maggiormente hanno lasciato senza fiato i cittadini sono stati quelli delle ore 8.44 e delle ore 9.45 «Tutta la casa improvvisamente ha iniziato a tremare- spiega Margherita Santi di Migliana- Ho come avuto la sensazione che un grosso tir passasse sotto casa. Per fortuna tutto è durato solo pochi secondi».
«A Cantagallo per fortuna non si sono registrate situazioni problematiche.-spiega Claudio Maestripieri, assessore della Comunità montana con delega alla Protezione civile- Il nostro compito è stato piuttosto quello di rassicurare la popolazione».
Vernio. I danni, laddove ci sono stati, hanno riguardato tutt'al più la caduta di suppellettili ed in un unico caso hanno richiesto un'ispezione della Protezione Civile, che ha effettuato un sopralluogo in una vecchia abitazione di Sant'Ippolito, parte in muratura e parte in legno, che al termine delle scosse s'è ritrovata con l'intonaco lesionato in un paio di punti. Niente di che. Da segnalare anche una caduta di sassi dalla sommità di una casa di Risubbiani, che in virtù di un'usanza d'altri tempi ne aveva ancora di sistemati sul tetto, ad evitare che il vento scoperchiasse le tegole. Il consiglio, ribadito in quest'occasione dalle autorità, è quello di evitare pratiche del genere, e di ancorare gli embrici cementandoli, per evitare che questi massi cadano poi sui passanti in seguito al tremolio della terra.
Vaiano. Gran sangue freddo a Vaiano invece: nessuna chiamata in comune, qualche telefonata alle forze dell'ordine ma nessuna richiesta d'intervento, malgrado la terra si sia sentita tremare anche nelle frazioni collinari di Schignano e Faltugnano.
Cantagallo. Risveglio brusco ieri mattina per i cittadini di Cantagallo, dove in tutte le frazioni sono state percepite distintamente le numerose scosse di terremoto, che si sono susseguite durante tutta la mattinata. Niente allarmismi, ma nel fondo valle e in particolar modo a Carmignanello molte persone sono scese in strada per la paura. Soprattutto, chi vive nelle abitazioni più vecchie del paese ha percepito gli effetti delle scosse, con il pavimento che improvvisamente ha iniziato a "ballare" ed i lampadari ad oscillare. Nelle case di nuova costruzione, invece, il terremoto è stato avvertito meno. Cantagallo, infatti, è classificata come "zona a rischio sismico" e quindi le nuove costruzioni devono rispettare parametri che "attutiscono" gli effetti delle scosse. I due picchi di terremoto che maggiormente hanno lasciato senza fiato i cittadini sono stati quelli delle ore 8.44 e delle ore 9.45 «Tutta la casa improvvisamente ha iniziato a tremare- spiega Margherita Santi di Migliana- Ho come avuto la sensazione che un grosso tir passasse sotto casa. Per fortuna tutto è durato solo pochi secondi».
«A Cantagallo per fortuna non si sono registrate situazioni problematiche.-spiega Claudio Maestripieri, assessore della Comunità montana con delega alla Protezione civile- Il nostro compito è stato piuttosto quello di rassicurare la popolazione».
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