Il dolore
Il sindaco: «Più informazione e multe»
Giovanni Ciattini
La polizia municipale contro la maleducazione quotidiana
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Le segnalazioni delle centinaia di pratesi che hanno risposto al questionario del Tirreno dedicato alla “mal-educazione civica” sono state raccolte e considerate con grandissima attenzione dal sindaco Marco Romagnoli. «Ho apprezzato molto l’iniziativa del “Tirreno” rivolta all’educazione dei cittadini, - ha detto il sindaco - nell’attuale complessività del vivere non bisogna perdere di vista la nostra vita quotidiana fatta di piccole azioni che a volte possono provocare disagi al nostro prossimo». Per vivere in una Prato più rispettosa degli altri, tenendo conto di quanto segnalato dai cittadini, bisognerebbe innanzittutto sensibilizzare i padroni dei cani. Sono loro infatti i più maleducati visto che trascurano di raccogliere gli escrementi dei loro amici a quattrozampe. E poi ci sono le persone che gettano via con noncuranza rifiuti di ogni genere. Tra i comportamenti più stigmatizzati non tanto gli sputi dei cinesi (che a quanto pare non disturbano più di tanto) quanto gli automobilisti menefreghisti che parcheggiano in doppia fila o nei posti riservati ai disabili, o che parlano al cellulare mentre guidano.
«Le istituzioni è giusto che facciano la loro parte per incidere sulle abitudini negative dei cittadini - spiega il sindaco Romagnoli - ma è l’intera collettività che deve modificare il proprio stile di vita. E per fare questo tutte le componenti della società pratese sono chiamate a recitare la loro parte altrimenti si rischia di dare soltanto risposte repressive. Le multe servono ma non sono tutto. Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica è l’iniziativa del Tirreno va in questa direzione. Da parte nostra nel 2008 promuoveremo campagne di informazione sui singoli problemi segnalati, cercando di partire dai cittadini più piccoli, ovvero dai bambini». Il problema vero, come sempre, è che la sensibilizzazione non è sempre sufficiente. Le ordinanze che impongono di raccogliere le deiezioni dei cani, di non abbandonare rifiuti fuori dai cassonetti, esistono già. Come già il codice della strada prevede multe per chi lascia l’auto in doppia fila o nei parcheggi riservati ai disabili.
Occorre che ci sia qualcuno che faccia rispettare queste regole. «Purtroppo disponiamo di un braccio operativo limitato - ammette il sindaco - l’organico della polizia municipale è composto da circa 160 unità. Non ci è possibile, come invece ci viene richiesto, di mandare un vigile urbano in ogni giardino pubblico per evitare che i ragazzi disturbino, giocando a pallone, gli anziani o le mamme coi bimbi piccoli. In futuro contiamo però di poter ricavare più forze attraverso l’impiego dei varchi elettronici nel centro storico in modo da vigilare meglio su Apu e Ztl. L’uso di telecamere consentirà di impiegare la polizia municipale in altri servizi. Già oggi, ad esempio, stiamo intensificando gli sforzi per fare in modo che la raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico funzioni nella maniera migliore». Il sindaco Romagnoli rivolge infine un doppio invito: «Capisco l’insofferenza di molti cittadini ma servirebbero anche una maggiore tolleranza e anche una maggiore coerenza. Non si può chiedere un giorno di multare le auto in doppia fila e il giorno dopo protestare perché lo si è fatto».
«Le istituzioni è giusto che facciano la loro parte per incidere sulle abitudini negative dei cittadini - spiega il sindaco Romagnoli - ma è l’intera collettività che deve modificare il proprio stile di vita. E per fare questo tutte le componenti della società pratese sono chiamate a recitare la loro parte altrimenti si rischia di dare soltanto risposte repressive. Le multe servono ma non sono tutto. Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica è l’iniziativa del Tirreno va in questa direzione. Da parte nostra nel 2008 promuoveremo campagne di informazione sui singoli problemi segnalati, cercando di partire dai cittadini più piccoli, ovvero dai bambini». Il problema vero, come sempre, è che la sensibilizzazione non è sempre sufficiente. Le ordinanze che impongono di raccogliere le deiezioni dei cani, di non abbandonare rifiuti fuori dai cassonetti, esistono già. Come già il codice della strada prevede multe per chi lascia l’auto in doppia fila o nei parcheggi riservati ai disabili.
Occorre che ci sia qualcuno che faccia rispettare queste regole. «Purtroppo disponiamo di un braccio operativo limitato - ammette il sindaco - l’organico della polizia municipale è composto da circa 160 unità. Non ci è possibile, come invece ci viene richiesto, di mandare un vigile urbano in ogni giardino pubblico per evitare che i ragazzi disturbino, giocando a pallone, gli anziani o le mamme coi bimbi piccoli. In futuro contiamo però di poter ricavare più forze attraverso l’impiego dei varchi elettronici nel centro storico in modo da vigilare meglio su Apu e Ztl. L’uso di telecamere consentirà di impiegare la polizia municipale in altri servizi. Già oggi, ad esempio, stiamo intensificando gli sforzi per fare in modo che la raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico funzioni nella maniera migliore». Il sindaco Romagnoli rivolge infine un doppio invito: «Capisco l’insofferenza di molti cittadini ma servirebbero anche una maggiore tolleranza e anche una maggiore coerenza. Non si può chiedere un giorno di multare le auto in doppia fila e il giorno dopo protestare perché lo si è fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
