Il Tirreno

Prato

Prime multe ai clienti delle prostitute

Paolo Nencioni
Prime multe ai clienti delle prostitute

Controlli della polizia sulle strade del sesso: cinque contravvenzioni

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PRATO. D’ora in poi rischiano anche i clienti, non solo le prostitute. Rischiano una multa per violazione al Codice della strada, se incappano in uno dei periodici controlli per prevenire lo sfruttamento della prostituzione e l’attività di «meretricio su strada», come la definisce la Questura. Venerdì pomeriggio, per la prima volta in città, oltre all’identificazione di decine di prostitute straniere, cinque automobilisti sono stati multati dalla polizia accanto ai luoghi più frequentati dalle “lucciole”. Ovviamente essere clienti delle prostitute non è un reato, tantomeno la prostituzione se non è favorita o sfruttata, e le multe hanno a che vedere semmai con violazioni al Codice della strada (divieto di fermata, divieto di sosta, ecc.), ma non è un caso che stavolta la polizia non si sia limitata a identificare e allontanare le giovani donne straniere, e abbia dato un’occhiata anche alle auto che erano nei paraggi.

E’ un segnale ai clienti che anche sul versante della prostituzione di strada si intende agire con più severità, per scoraggiare la domanda oltre che l’offerta. I controlli sono stati effettuati da equipaggi delle volanti e del Nucleo prevenzione crimine arrivati di rinforzo da Firenze, e hanno riguardato i luoghi classici del sesso a pagamento: piazza Stazione, via Firenze nei pressi dello stadio, via Matteotti, viale Fratelli Cervi, viale Nam Dinh, viale 16 Aprile, viale Chang Zhou. Complessivamente sono state controllate 65 persone, tra cui sei donne rumene, e 40 automezzi. Elevate, come detto, cinque multe nei confronti degli automobilisti per violazioni al codice della strada. Gli stranieri in regola con le norme di soggiorno sono stati accompagnati in Questura per accertamenti e per l’avvio dell’iter di espulsione. Non è prevista l’espulsione per le rumene, che in quanto cittadine comunitarie, anche col nuovo decreto sulla sicurezza approvato dal governo, dovrebbero poter restare in Italia, a patto che non abbiano commesso reati più gravi.

Giusto venerdì, commentando gli sviluppi dell’“emergenza rumeni”, il prefetto Eleonora Maffei aveva annunciato che nel prossimo futuro sarebbe stata prestata particolare attenzione alla prevenzione dello sfruttamento della prostituzione ed è un fatto che negli ultimi tempi le forze dell’ordine si sono dedicate alla repressione dello sfruttamento delle giovani cinesi, con la scoperta di alcune case chiuse frequentate quasi esclusivamente da clienti orientali. Quanto alle multe ai clienti delle donne che si vendono sul marciapiede, da mesi a Montecatini l’amministrazione comunale ha varato un giro di vite che colpisce chi si ferma a contrattare il prezzo. Gli automobilisti vengono sanzionati con una multa salatissima, 166 euro, per l’intralcio alla circolazione e le contravvenzioni sono fioccate a decine. Dopo un primo impatto, sembra però che molti non si siano lasciati scoraggiare dal rischio multa. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato si è detto favorevole a far recapitare le multe a casa del malcapitato: un sistema certamente molto più efficace. A Prato per ora non c’è un’ordinanza che punisce l’intralcio alla circolazione, ma su alcune strade della prostituzione vige il divieto di fermata...

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