Sicurezza
Centotredici assunzioni in Comune
Il piano del personale. Breschi: «L'obiettivo è riassorbire i precari»
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PRATO. Centotredici assunzioni da qui alla fine dell’anno. E’ il piano delle assunzioni del Comune, presentato in giunta dall’assessore Andrea Breschi (Italia dei Valori), sul quale deve ora aprirsi la discussione. «Il piano - spiega Breschi - ha come filosofia di fondo quella di riassorbire larghe fasce di precariato e cerca di utilizzare al meglio il plafond a disposizione per raggiungere l’obiettivo». Complessivamente, per il 2008, sono 68 le assunzioni così suddivise: 32 contratti di stabilizzazione (la trasformazione cioè di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato) e 36 contratti di formazione lavoro per la copertura del turnover. Saranno cioè 36 figure, spalmate su diversi settori dell’amministrazione (dagli affari generali, ai servizi demografici, dalla gestione dell’attività edilizia, alla programmazione economica) che andranno in pensione entro il 2008 e che via via verranno reintegrate con contratti di formazione lavoro - che consente l’abbattimento degli oneri previdenziali e assistenziali - messi a concorso. I settori nei quali si registreranno gli avvicendamenti più consistenti saranno i vigili urbani con la necessità da qui a poco più di un anno della copertura di sei posti.
E il settore scuola nel quale andranno in pensione sei figure (personale e insegnanti) nel comparto degli asili nido e sette, anche questi misti, nella scuola materna. Ma da qui alla fine dell’anno verrà anche ultimato il piano delle assunzioni previste per il 2007. Sono ancora 45 - su 68 complessivi - i contratti di formazione ancora da mettere a bando e che, un’altra volta, andranno a spalmarsi su una buona parte dei settori dell’amministrazione. Le assunzioni 2007 con quelle 2008 portano il numero delle new entry previste, alla bella cifra di 113 nuovi contratti. «Con questa operazione - continua Breschi - la dotazione dell’organico del Comune salirà a 1.148 dipendenti così da poter tappare le falle, oggi esistenti, nel personale». Ed è questo il secondo obiettivo del nuovo piano assunzioni. Attualmente la poderosa macchina comunale conta su 1.037 dipendenti in servizio, tra precari e contrattualizzati a tempo indeterminato, su una pianta organica che è invece di 1.150 unità. Con la nuova tornata di ingressi il Comune, dunque, arriverà a sfiorare il tetto massimo consentito.
Nelle previsioni, parallelamente al numero dei dipendenti pubblici, aumenterà anche la spesa complessiva. Nella manovra di bilancio 2008, dovrebbero essere destinati alla copertura della spesa per il personale circa 43 milioni di euro. Con un aumento - ma i calcoli sono ancora provvisori - di uno, forse due milioni di euro rispetto all’anno precedente. La ragioneria ha garantito la copertura della maggiore spesa anche grazie all’aumento delle entrate fiscali 2007 di 3-4 milioni di euro che entreranno nella previsione di bilancio 2008. «E comunque - commenta Breschi - non raggiungiamo il limite che la finanziaria ci impone per le spese. Avremmo a disposizione altri 3mila 446 euro da investire nel comparto personale». Anche le tabelle del rapporto tra numero di dipendenti comuanli e popolazione, giustificano la prevista iniezione di nuove figure. «Nell’Italia centrale - prosegue l’assessore - il rapporto medio tra dipendeti del Comune e popolazione è di 100 a 10mila, in città di pari consistenza alla nostra. Prato ha un rapporto di 56 dipendenti per ogni 10mila cittadini».
E il settore scuola nel quale andranno in pensione sei figure (personale e insegnanti) nel comparto degli asili nido e sette, anche questi misti, nella scuola materna. Ma da qui alla fine dell’anno verrà anche ultimato il piano delle assunzioni previste per il 2007. Sono ancora 45 - su 68 complessivi - i contratti di formazione ancora da mettere a bando e che, un’altra volta, andranno a spalmarsi su una buona parte dei settori dell’amministrazione. Le assunzioni 2007 con quelle 2008 portano il numero delle new entry previste, alla bella cifra di 113 nuovi contratti. «Con questa operazione - continua Breschi - la dotazione dell’organico del Comune salirà a 1.148 dipendenti così da poter tappare le falle, oggi esistenti, nel personale». Ed è questo il secondo obiettivo del nuovo piano assunzioni. Attualmente la poderosa macchina comunale conta su 1.037 dipendenti in servizio, tra precari e contrattualizzati a tempo indeterminato, su una pianta organica che è invece di 1.150 unità. Con la nuova tornata di ingressi il Comune, dunque, arriverà a sfiorare il tetto massimo consentito.
Nelle previsioni, parallelamente al numero dei dipendenti pubblici, aumenterà anche la spesa complessiva. Nella manovra di bilancio 2008, dovrebbero essere destinati alla copertura della spesa per il personale circa 43 milioni di euro. Con un aumento - ma i calcoli sono ancora provvisori - di uno, forse due milioni di euro rispetto all’anno precedente. La ragioneria ha garantito la copertura della maggiore spesa anche grazie all’aumento delle entrate fiscali 2007 di 3-4 milioni di euro che entreranno nella previsione di bilancio 2008. «E comunque - commenta Breschi - non raggiungiamo il limite che la finanziaria ci impone per le spese. Avremmo a disposizione altri 3mila 446 euro da investire nel comparto personale». Anche le tabelle del rapporto tra numero di dipendenti comuanli e popolazione, giustificano la prevista iniezione di nuove figure. «Nell’Italia centrale - prosegue l’assessore - il rapporto medio tra dipendeti del Comune e popolazione è di 100 a 10mila, in città di pari consistenza alla nostra. Prato ha un rapporto di 56 dipendenti per ogni 10mila cittadini».
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