Il Tirreno

Prato

aspettando benigni

Una bocciatura nel musical

Lu. Ce.

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PRATO. La Prato orgogliosa di Roberto Benigni, fa il conto alla rovescia per lo spettacolo del 6 settembre. Un regalo che l'attore tributa alla sua città. Roberto, malgrado i suoi successi è rimasto una persona semplice con la sua città natale nel cuore. I suoi successi non si contano più, ma l'inizio non è stato facile neppure per lui. Erano i mitici anni Settanta, in un teatro pratese tanti giovani studenti e non, aspiranti attori, aspettavano con ansia l'audizione per una commedia. Servivano attori e soprattutto un comico. Insieme ad alcuni amici si presentò anche il giovane studente Benigni. Dopo varie prove di scenette comiche, in cui Roberto si esibì, mettendocela tutta, la regista chiese a uno degli scrittori dei testi: «Ma a te che ti fa ridere?». Lo scrittore rispose: «Sì, sì, è simpatico, fa ridere!». La regista si rivolse agli organizzatori del musical, parlottarono un po'. Poi rispose: «A noi no!». Così Benigni non fece parte del cast di quello spettacolo.

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