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Calano i fallimenti, solo 32 nei primi sei mesi

Calano i fallimenti, solo 32 nei primi sei mesi

Nei primi sei mesi del 2007 sono fallite “solo” 32 società nel territorio di competenza del Tribunale di Prato

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PRATO. Nei primi sei mesi del 2007 sono fallite “solo” 32 società nel territorio di competenza del Tribunale di Prato (i sette comuni della provincia più Calenzano): cinque procedure al mese, poco più di una alla settimana. Potrebbe sembrare un segnale incoraggiante, rispetto agli anni bui in cui al 31 dicembre si superava la soglia dei 100 fallimenti. Ma più probabilmente è l’effetto della nuova legge fallimentare entrata in vigore l’anno scorso che ha reso più difficile la dichiarazione di fallimento per le piccole aziende. Tanto che a giugno il governo si è visto costretto a intervenire per estendere l’“area di fallibilità” cambiando l’articolo 1 della legge, dopo aver verificato che le nuove norme sottraevano al fallimento il 70% delle piccole imprese e «indebolivano, fino ad annullarlo, il rischio d’impresa, pregiudicando le capacità competitive del sistema». Ora sono esentate dal fallimento solo quelle società che abbiano un indebitamento complessivo non superiore ai 500.000 euro. Del resto i segnali di crisi non sono mancati negli ultimi mesi e negli ultimi giorni e la diminuzione tendenziale dei fallimenti non può essere presa in assoluto come un segnale di ritrovata salute del distretto.

I fallimenti di questi primi sei mesi dell’anno non hanno risparmiato alcun settore, dal tessile al commercio, dalle autoconcessionarie alle imprese di costruzioni. Per quanto riguarda il tessile, vanno ricordati, tra gli altri, i fallimenti di Tintoria G.B., Lanificio Caprice, Dualfibre, Doriano Banchi, Intex, Tessitura Primavera. Le autoconcessionarie hanno pagato il loro prezzo con Siauto, a gennaio, e Autostar, a fine maggio. Significativa anche la presenza del settore costruzioni, con 3D Costruzioni, Piesse Costruzioni e Impresa edile Parrotta. La suddivisione territoriale dei fallimenti non ricalca fedelmente il territorio provinciale, perché è vero che Prato fa la parte del leone con 22 procedure, seguita da Montemurlo (5), Calenzano (4) e Poggio a Caiano (1), ma sono totalmente assenti i comuni della Vallata e Carmignano. Se la tendenza rimarrà la solita anche nel secondo semestre, si supereranno di poco i 60 fallimenti, con una significativa riduzione rispetto al 2006, quando furono 85.

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