Il Tirreno

Prato

Sanità d’estate, mannaia sui servizi di emergenza

Riccardo Tempestini
Sanità d’estate, mannaia sui servizi di emergenza

L’Asl taglia i punti di pronto soccorso a Prato e a Montemurlo. Proteste e interrogazioni al sindaco

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PRATO. Altro che filtro sul territorio per limitare l’afflusso al pronto soccorso dell’Ospedale di Prato. Secondo il nuovo progetto di razionalizzazione del 118, elaborato dalla Asl 4 e approvato dalla Società della Salute, verrà tagliata una parte del servizio di emergenza. A Prato come a Montemurlo. Ed ecco che parte la prima interrogazione, firmata Sdi, per l’eliminazione dell’unico presidio notturno a Montemurlo. Il problema è venuto a galla, dopo che Luigi Cubeddu, consigliere comunale dello Sdi montemurlese, ha presentato un’interrogazione al sindaco Menchetti, per saper se l’amministrazione è a conoscenza degli “svantaggi” per i cittadini, visto che il nuovo progetto della Asl prevede l’annullamento dell’unico punto di emergenza medica, dalle 20 alle 8, sostituita con un’unità infermieristica. Nell’interrogazione Cubeddu fa presente che il nuovo progetto approvato dalla giunta della Società della salute, cioè da tutti i comuni della provincia, taglia forze anche nel comune di Prato, prevedendo l’eliminazione di un punto medico nell’orario diurno, cioè dalle 8 alle 20, sostiuito sempre da un’unità infermieristica.

Secondo il consigliere socialista, in seguito a questa nuova normativa, l’intero territorio di Prato e Montemurlo sarà copertro solo da 3 unità mediche al posto delle quattro attuali, con un’unità infermieristica di limitato impiego e per altro prevista solo per alcuni quadri di patologia, mantenendo inalterati gli obblighi per la gestione del Punto di primo soscorso e i trasferimenti urgenti. Alla luce di queste novità, ecco la preoccupazione del consigliere socialista per la salute dei cittadini «visto che non verrà garantito lo stesso standard di assistenza nei casi più urgenti, anche perchè non è previsto il ripristino del terzo punto medico a Prato». Il nuovo progetto di razionalizzazione del 118 redatto dalla Asl 4 prevede due fasi attuative con importanti riassetti, come la sostituzione di un’autoambulanza medicalizzata per 12 ore con un’automedica diurna, cosi come la chiusura di un Punto di emergenza territoriale per 12 ore diurne con medico e l’abolizione definitiva del 3º punto di emergenza notturno.

In pratica su Prato si passa dagli attuali 3 punti diurni, con medico e ambulanza, a due con 2 automediche e a 3 ambulanze di supporto. Secondo la Asl, con questo progetto la qualità e l’efficenza complessiva del servizio 118 è «da prevedersi nettamente superiore», perchè le due automediche diurne, con un medico e un infermiere, operanti a Prato, avranno maggiore potenzialità rispetto alle ambulanze medicalizzate. Nella seconda fase del progetto sono annunciano ulteriori tagli: due ambulanze medicalizzate verranno sostituite con 2 automediche, così come l’attuale ambulanza con medico di Montemurlo verrà sostituita con una infermieristica «grazie alla facile raggiungibilità di Montemurlo da Prato».

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