Il Tirreno

Prato

Assunzioni pesanti in ospedale, al via concorsi per otto primari

Riccardo Tempestini

Entro la fine dell’anno L’Asl 4 dovrà emanare i bandi per sostituire i medici già in pensione o che stanno per andarvi

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PRATO. Chissà se anche i 40 primari dell’ospedale hanno temuto di dover andare in pensione più tardi grazie ai nuovi “scalini” di Prodi. In ogni caso, da qui alla fine dell’anno, l’Asl 4 dovrà bandire ben otto concorsi per altrettanti posti di vertice nei vari reparti. Una mini-rivoluzione in ospedale e un impegno gravoso e delicato per il direttore generale Bruno Cravedi, a cui spetta la scelta finale. Ma andiano con ordine, cominciando con gli otto incarichi di primo livello, rimasti vacanti o prossimi a diventarlo, perchè entro la fine dell’anno andranno in pensione altri tre primari, mentre altri tre hanno già appeso lo stetoscopio al chiodo, un altro ha lasciato e l’ottavo, il dottor Roberto Benelli, nei giorni scorsi ha annunciato che il 30 agosto lascerà a sua volta la direzione di Urologia.

Dal gennaio scorso invece sono già andati in pensione il primario di cardiologia Piero Dabizzi, di chirurgia generale Ulderigo Morandi e di fisiatria Piero Taiti, mentre entro la fine di agosto toccherà al responsabile di Anestesia Francesco Di Ninno e a quello di Geriatria, Antonio Bavazzano, per chiudere con il dottor Alfio Cantini che lascerà Neurologia alla fine dell’anno. Diverso il caso di Federico Bozzetti, primario di Oncologia chirurgica, che, in disaccordo con la direzione sulle prospettive del reparto, ha preferito tornarsene a Milano. Come si vede, scorrendo la lista dei medici, è finita davvero un’epoca per il nostro ospedale, ma soprattutto per i tanti pratesi che hanno fatto ricorso alle loro “prestazioni” convinti di essere “in buone mani”, perchè la struttura ospedaliera di Prato continua a restare lontana “anni luce” dagli eclatanti episodi di malasanità, così frequenti nel nostro paese.

Tocca ora al direttore generale dell’Asl 4, dottor Bruno Cravedi provvedere alla sostituzione definitiva di quasi un quarto dell’intera area dirigenziale medica, mentre nel frattempo, in via provvisoria, sono stati nominati alcuni “facenti funzioni”. Nei prossimi mesi prenderanno il via i vari concorsi, con una prima selezione svolta da una commissione di quattro “esperti”, a cui toccherà stilare una rosa di candidati idonei, fra cui il direttore generale dovrà scegliere il nuovo primario. La lista dei medici in uscita dall’ospedale potrebbe anche allungarsi nei prossimi giorni, perchè entro il prossimo 31 luglio, i 40 medici che ora usufruiscono della possibilità di esercitare in ambulatorio “extra moenia”, dovranno scegliere se tornare a visitare “intramoenia” o rinunciare. Così infatti ha deciso l’assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi, anche se in parlamento è in discussione una proroga di 18 mesi.

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