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Prato

Tessile, si aggrava la crisi. Chiudono altre due aziende

Paolo Nencioni
Tessile, si aggrava la crisi. Chiudono altre due aziende

Senza lavoro quindici dipendenti. Le ritorciture Guado e Innocenti non avevano più commesse

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PRATO. Non accenna a fermarsi l’emorragia di posti di lavoro in questa estate poco allegra per il tessile. Dopo la messa in liquidazione della Rifinizione Cherubini (46 operai in mobilità) e l’annuncio della chiusura del reparto ritorcitura della Pinori Filati (altri 9 a casa), è di ieri la notizia della prossima chiusura di altre due ritorciture, la Guado e la Innocenti & C., entrambe con sede in via Pistoiese 763. Complessivamente perderanno il posto 15 dipendenti, quasi tutte donne. «Per il tessile non c’è più storia qui - commenta amaramente Antonio Santini, 67 anni, socio insieme al cognato delle due ritorciture - Chiudiamo a malincuore, ma oggettivamente non era più possibile andare avanti». La Ritorcitura Guado ha una storia di quasi mezzo secolo ed era arrivata ad avere fino a 25 dipendenti.

E’ uno degli impianti più grossi di questa fase di lavorazione e molte delle dipendenti ci hanno trascorso gran parte della propria vita lavorativa. Anche per questo la chiusura delle due aziende di via Pistoiese assume il valore emblematico di una fase di passaggio. Il Guado ha lavorato per alcune tra le più importanti aziende del settore, da Filpucci a Igea, dal Lanificio Pontetorto al Lanificio di Mazzone. «Ma sono già tre anni che lavoriamo solo per pagare l’affitto - spiega Antonio Santini - Le commesse non arrivano, e quelle che arrivano sono sempre più scarse, quest’anno nemmeno una sopra i mille chili. Se a questo si aggiunge che le tariffe sono ferme a tanti anni fa, si capisce perché ci tocca chiudere». Santini non lo dice, ma tutti lo sanno: il lavoro si è spostato altrove, se è vero che i grandi gruppi hanno delocalizzato e alcuni possono contare su ritorciture in Romania o in Cina, in paesi dove il costo della manodopera è molto più basso che in Italia.

E così quella che inizia sarà l’ultima settimana di vita della Ritorcitura Guado: i proprietari dei macchinari dati in comodato verranno a riprenderseli e il cancello si chiuderà. La Innocenti & C. ha di fatto già chiuso, anche se la spina verrà staccata ufficialmente alla metà del mese. L’unica notizia positiva è che non si va al concordato o al fallimento. I titolari delle ritorciture di via Pistoiese assicurano che i creditori verranno pagati e si cercherà di dare una mano alle dipendenti in cerca di un altro lavoro. Impresa non facile, soprattutto per chi è avanti con l’età. Solo alcune delle operaie sono vicine alla pensione e potranno arrivarci con l’assegno di mobilità.

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