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«Mi chiamo Guanlin, sarò famoso»
Melania Mannelli
Da Pechino a Prato: ha vent’anni e già tiene concerti di pianoforte
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PRATO. Le mani esperte di Guanlin Lijun non lavorano alla taglia e cuci, come quelle di molti suoi connazionali a Prato. Le sue dita veloci, da quando ha cinque anni, scorrono sul pianoforte, fanno rivivere le melodie di Bach e di Liszt. Guanlin, 20 anni, sfatando ogni cliché, è arrivato in città come artista: ciuffo ribelle, anelli eccentrici alle dita, abbigliamento stravagante, una passione per il rock dei Green Day e soprattutto un grande talento. Un talento fortificato dalla dedizione allo studio, prima nei conservatori della sua città natale, Tianjin, poi a Vienna e presto anche a Firenze.
La passione per la musica comincia a 3 anni, salendo al piano superiore del palazzo in cui abita, nell’appartamento del maestro Su Jixun. «Fin da subito ha imparato a leggere il pentagramma - racconta la madre Gu Lijun, che vive a Prato da 10 anni e conosce meglio l’italiano - All’inizio suonava la fisarmonica, ma ha sempre avuto ammirazione per il pianoforte del maestro Su Jixun. Quando andava a casa sua lo guardava e non perdeva occasione per toccarlo. Così a 5 anni i suoi studi si sono concentrati sul pianoforte». A 6 anni Guanlin passa una selezione difficile ed entra alla scuola elementare dell’arte del pianoforte di Tianjin. E’ talmente bravo che riesce ad ultimarla in 4 anni, anzichè in 6. La scuola è un convitto e il bimbo torna a casa solo nel week end. Ma, su consiglio del direttore, la madre percorre ogni domenica 120 km fino a Pechino, dove Guanlin prende lezioni dal maestro Huang Yuanyu, dell’orchestra sinfonica statale. «Oltre agli impegni della scuola, il maestro dava a Guanlin compiti per 8 ore di pianoforte al giorno - continua Gu Lijun - E’ stato faticoso per lui e difficile per me, perchè la scuola costava molto, anche se all’epoca ero proprietaria di un negozio di vestiti all’ingrosso».
Così a soli 11 anni Guanlin, quando ha già alle spalle un folto curriculum di concorsi (nel 1998 vince il primo premio al concerto di pianoforte “Bosi Bei”), sbaraglia la concorrenza di 1.000 candidati e diventa uno dei 10 pianisti che possono accedere alla scuola media del conservatorio di Tianjin. Nel 2004, quando la madre lavora già da alcuni anni a Prato nello studio di un avvocato, Guanlin si iscrive al conservatorio di Vienna, che concluderà a settembre. Ma Guanlin non si ferma e giunto da pochi mesi a Prato ha già in programma, fra luglio e agosto, concerti a Firenze, Pistoia e Reggio Calabria. «A settembre si iscriverà al conservatorio di Firenze - dice la madre - E visto che adora anche insegnare pianoforte, abbiamo in progetto di aprire una scuola di musica in via Pistoiese, per far conoscere questa arte ai bambini piccoli».
La passione per la musica comincia a 3 anni, salendo al piano superiore del palazzo in cui abita, nell’appartamento del maestro Su Jixun. «Fin da subito ha imparato a leggere il pentagramma - racconta la madre Gu Lijun, che vive a Prato da 10 anni e conosce meglio l’italiano - All’inizio suonava la fisarmonica, ma ha sempre avuto ammirazione per il pianoforte del maestro Su Jixun. Quando andava a casa sua lo guardava e non perdeva occasione per toccarlo. Così a 5 anni i suoi studi si sono concentrati sul pianoforte». A 6 anni Guanlin passa una selezione difficile ed entra alla scuola elementare dell’arte del pianoforte di Tianjin. E’ talmente bravo che riesce ad ultimarla in 4 anni, anzichè in 6. La scuola è un convitto e il bimbo torna a casa solo nel week end. Ma, su consiglio del direttore, la madre percorre ogni domenica 120 km fino a Pechino, dove Guanlin prende lezioni dal maestro Huang Yuanyu, dell’orchestra sinfonica statale. «Oltre agli impegni della scuola, il maestro dava a Guanlin compiti per 8 ore di pianoforte al giorno - continua Gu Lijun - E’ stato faticoso per lui e difficile per me, perchè la scuola costava molto, anche se all’epoca ero proprietaria di un negozio di vestiti all’ingrosso».
Così a soli 11 anni Guanlin, quando ha già alle spalle un folto curriculum di concorsi (nel 1998 vince il primo premio al concerto di pianoforte “Bosi Bei”), sbaraglia la concorrenza di 1.000 candidati e diventa uno dei 10 pianisti che possono accedere alla scuola media del conservatorio di Tianjin. Nel 2004, quando la madre lavora già da alcuni anni a Prato nello studio di un avvocato, Guanlin si iscrive al conservatorio di Vienna, che concluderà a settembre. Ma Guanlin non si ferma e giunto da pochi mesi a Prato ha già in programma, fra luglio e agosto, concerti a Firenze, Pistoia e Reggio Calabria. «A settembre si iscriverà al conservatorio di Firenze - dice la madre - E visto che adora anche insegnare pianoforte, abbiamo in progetto di aprire una scuola di musica in via Pistoiese, per far conoscere questa arte ai bambini piccoli».
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