La manifestazione
La sinistra che non sta dentro il Pd
Fabio Barni
Venerdì si terrà un’assemblea programmatica al circolo di Maliseti
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PRATO. Non sono dentro, non sono contro, ma lavoreranno accanto al Partito democratico. Sono i partiti della sinistra che, anche in città e dintorni, s’organizzano. Aspirano a un’unità sempre maggiore e hanno già cominciato a perseguirla. A un mese e passa di riunioni, segue ora l’esordio pubblico. Un incontro aperto a tutti i cittadini; a tutti coloro che, anche non proveniendo da partiti e politica attiva, vogliono partecipare alla costruzione della sinistra dell’attuale maggioranza di governo.
L’appuntamento è per venerdì sera, alle 21 al circolo di Maliseti, ed è presentato ieri mattina dai rappresentanti dei partiti, dei gruppi e da chi ha partecipato a titolo personale. A chi interverrà all’assemblea verrà proposto un «Appello per una sinistra unita e plurale». E sulla strada dell’unità, col contributo della società civile e delle associazioni, il cammino proseguirà attravero un lavoro, fatto di discussione, su un certo numero di temi. Un po’ alla tedesca, per intendersi. Non si parlerà di tutto, ma di tutto quello che serve alla Prato (e non solo) di oggi.
Lo hanno spiegato i promotori che comprendono la Sinistra Democratica, il Partito dei comunisti italiani, Rifondazione comunista, i Verdi, Area per la sinistra (rappresentata nella circostanza dall’onorevole Mauro Vannoni), lo Sdi e il Nuovo Psi. Per quanto riguarda la presenza socialista, non mancano un paio di sottolineature. Alessandro Zella, per il nuovo Psi, ha spiegato per esempio di essere presente a titolo personale. Ma che il partito, che ha da poco tenuto il suo congresso, si pronuncerà. Tanto lo Sdi che il Nuovo Psi sono del resto impegnati su versanti diversi della riorganizzazione a sinistra indotta di fatto dal “lancio” del Partito democratico, ma già iniziata da qualche tempo.
Il progetto appena decollato conta inoltre sulla partecipazione, sempre a titolo personale, di alcuni rappresentanti di organizzazioni come l’Arci e la Cgil. Sta di fatto che la sinistra si compatta anche a Prato, dove, in fin dei conti, non è per intero rappresentata nelle istituzioni locali. Il nodo di Rifondazione comunista, per esempio, è sempre da sciogliere. Non se ne parlerà subito, ha osservato Michele Mezzacappa di Sd. Ma se ne parlerà. Prima i contenuti, poi il resto.
L’appuntamento è per venerdì sera, alle 21 al circolo di Maliseti, ed è presentato ieri mattina dai rappresentanti dei partiti, dei gruppi e da chi ha partecipato a titolo personale. A chi interverrà all’assemblea verrà proposto un «Appello per una sinistra unita e plurale». E sulla strada dell’unità, col contributo della società civile e delle associazioni, il cammino proseguirà attravero un lavoro, fatto di discussione, su un certo numero di temi. Un po’ alla tedesca, per intendersi. Non si parlerà di tutto, ma di tutto quello che serve alla Prato (e non solo) di oggi.
Lo hanno spiegato i promotori che comprendono la Sinistra Democratica, il Partito dei comunisti italiani, Rifondazione comunista, i Verdi, Area per la sinistra (rappresentata nella circostanza dall’onorevole Mauro Vannoni), lo Sdi e il Nuovo Psi. Per quanto riguarda la presenza socialista, non mancano un paio di sottolineature. Alessandro Zella, per il nuovo Psi, ha spiegato per esempio di essere presente a titolo personale. Ma che il partito, che ha da poco tenuto il suo congresso, si pronuncerà. Tanto lo Sdi che il Nuovo Psi sono del resto impegnati su versanti diversi della riorganizzazione a sinistra indotta di fatto dal “lancio” del Partito democratico, ma già iniziata da qualche tempo.
Il progetto appena decollato conta inoltre sulla partecipazione, sempre a titolo personale, di alcuni rappresentanti di organizzazioni come l’Arci e la Cgil. Sta di fatto che la sinistra si compatta anche a Prato, dove, in fin dei conti, non è per intero rappresentata nelle istituzioni locali. Il nodo di Rifondazione comunista, per esempio, è sempre da sciogliere. Non se ne parlerà subito, ha osservato Michele Mezzacappa di Sd. Ma se ne parlerà. Prima i contenuti, poi il resto.
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