Sicurezza
Galciana, corteo contro il traffico
C.O.
Il comitato chiede interventi. Scarselli: «Il sindaco venga qui»
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PRATO. La minaccia è di quelle che spaventano: sdraiarsi per terra e impedire il passaggio di auto e tir. Oppure fare un sit-in o anche un corteo con cartelli e slogan cattivi. Tutto pur di bloccare il caos del traffico che soffoca ed esaspera gli abitanti di Galciana. Sono loro che devono sopportare le conseguenze più pesanti del blocco della Declassata sulla quale nascerà il sottopasso e sempre loro, pare proprio, non ne possano più. «E guardi che siamo stati noi a chiedere ai cittadini di aspettare ancora qualche giorno prima di scendere in piazza, per vedere se, finalmente, qualcuno degli amministratori, sindaco o assessore, si fa vedere da queste parti». Il “noi” che parla è il nucleo forte del neonato comitato Antitraffico di Galciana.
Insomma Fabrizio Scarselli, sociologo, ex consigliere di circoscrizione di An, residenza in via della Lastruccia a Galciana, sede per ora del comitato, oggi a capo del manipolo deciso a dire basta a ingorghi e smog. «Ogni giorno lungo le nostre strade, vecchie e nemmeno tanto grandi, passano dai 2mila500 ai 2mila600 mezzi tra leggeri e pesanti». Cifre da capogiro che Scarselli snocciola con congnizione di causa. Il mirino è puntato, soprattutto, su camion e tir «che a centinaia - dice Scarselli - si riversano nella frazione». Che fanno rumore, che inquinano «ma che soprattutto, visto che ormai le strade sono piene di buche, passando fanno tremare i nostri palazzi che si crepano».
Per questo il comitato che ha già chiesto un incontro “sul posto” al sindaco, ha annunciato l’intenzione di avviare una causa per danni al Comune «a meno che - continua - non si adottino sgravi fiscali, sulle tasse locali, per quelle famiglie colpite». A un passo dalla stato d’emergenza, questa, secondo Scarselli, è la situazione di Galciana. Vogliono che i mezzi pesanti transitino dalla seconda tangenziale: «I cartelli li hanno messi - racconta - effettivamente indirizzano i camion verso la tangenziale ovest, verso il Macrolotto ma poi a Oste la segnaletica sparisce e i camion si perdono». Un pantano.
Ma chi sono i membri del comitato Antitraffico? Scarselli garantisce che grazie alla raccolta di adesioni fatta qualche giorno fa nell’aia del consigliere di circoscrizione di An Bruno Biagini, un altro aderente, grazie al porta a porta e al passa parola, sono ormai quasi un migliaio i moduli compilati e che presto «tra giovedì e venerdì» annuncia saranno portate all’ufficio protocollo del Comune per ottenere l’ufficializzazione altrettante firme. Una super petizione. «E non solo - continua il sociologo - al comitato hanno aderto due architetti, qualche geometra e anche alcuni avvocati sicuramente in grado di seguire anche tecnicamente le cause se e quando verranno avviate».
Per evitare il rischio? «Bisogna che gli amministratori vengano qui - insiste Scarselli - e che cerchino un dialogo con noi». Su alcuni punti già ben delineati: «Il primo riguarda certamente la situazione attuale - continua - e l’urgenza di spostare il traffico pesante su altre direttrici. Il secondo, invece, riguarda il futuro della frazione». Galciana, con o senza sottopasso, non vuole più essere zona di attravesamento «e se i nostri politici ci dessero qualche speranza - conclude Scarselli - non sarebbe male».
Insomma Fabrizio Scarselli, sociologo, ex consigliere di circoscrizione di An, residenza in via della Lastruccia a Galciana, sede per ora del comitato, oggi a capo del manipolo deciso a dire basta a ingorghi e smog. «Ogni giorno lungo le nostre strade, vecchie e nemmeno tanto grandi, passano dai 2mila500 ai 2mila600 mezzi tra leggeri e pesanti». Cifre da capogiro che Scarselli snocciola con congnizione di causa. Il mirino è puntato, soprattutto, su camion e tir «che a centinaia - dice Scarselli - si riversano nella frazione». Che fanno rumore, che inquinano «ma che soprattutto, visto che ormai le strade sono piene di buche, passando fanno tremare i nostri palazzi che si crepano».
Per questo il comitato che ha già chiesto un incontro “sul posto” al sindaco, ha annunciato l’intenzione di avviare una causa per danni al Comune «a meno che - continua - non si adottino sgravi fiscali, sulle tasse locali, per quelle famiglie colpite». A un passo dalla stato d’emergenza, questa, secondo Scarselli, è la situazione di Galciana. Vogliono che i mezzi pesanti transitino dalla seconda tangenziale: «I cartelli li hanno messi - racconta - effettivamente indirizzano i camion verso la tangenziale ovest, verso il Macrolotto ma poi a Oste la segnaletica sparisce e i camion si perdono». Un pantano.
Ma chi sono i membri del comitato Antitraffico? Scarselli garantisce che grazie alla raccolta di adesioni fatta qualche giorno fa nell’aia del consigliere di circoscrizione di An Bruno Biagini, un altro aderente, grazie al porta a porta e al passa parola, sono ormai quasi un migliaio i moduli compilati e che presto «tra giovedì e venerdì» annuncia saranno portate all’ufficio protocollo del Comune per ottenere l’ufficializzazione altrettante firme. Una super petizione. «E non solo - continua il sociologo - al comitato hanno aderto due architetti, qualche geometra e anche alcuni avvocati sicuramente in grado di seguire anche tecnicamente le cause se e quando verranno avviate».
Per evitare il rischio? «Bisogna che gli amministratori vengano qui - insiste Scarselli - e che cerchino un dialogo con noi». Su alcuni punti già ben delineati: «Il primo riguarda certamente la situazione attuale - continua - e l’urgenza di spostare il traffico pesante su altre direttrici. Il secondo, invece, riguarda il futuro della frazione». Galciana, con o senza sottopasso, non vuole più essere zona di attravesamento «e se i nostri politici ci dessero qualche speranza - conclude Scarselli - non sarebbe male».
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