La manifestazione
i costi della politica
Consiglio Asm, poltrone dimezzate
C.O.
Presidente resta Adriano Benigni, fuori in quattro ma entra Citarella
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PRATO. E’ Asm la prima società partecipata a far cadere la scure sulla consistenza del consiglio di amministrazione, così come previsto dalla legge Finanziaria. Poi toccherà all’Epp di Antonino Cardaci e quindi a Interporto. La cura dimagrante decisa ieri dall’assemblea è di quelle che fanno soffrire: i membri del consiglio di amministrazione, escluso il presidente che resta Adriano Beningni, scendono da otto a quattro, dimezzati. Tagli consistenti anche nelle indennità - sia del presidente sia dei consiglieri - per complessivi 89mila euro.
A parte il presidente, sono tre le riconferme e una la new entry. Del consiglio Asm continueranno a far parte Matteo Barbarulo (segretario provinciale dei Comunisti Italiani), con la carica di vicepresidente, Renzo Bettarini, in quota Margherita e Renzo Ponzecchi, in quota Ds. Il personaggio che fa il suo ingresso, invece, è tra quelli emergenti. Si tratta di Emiliano Citarella, responsabile nazionale Ufficio adesioni per i Ds, entrato da poco nella segreteria di Bendetta Squittieri e oggi anche in Asm. Per uno che entra quattro escono o quasi. A perdere la poltrona senza appello sono Luciano Bugetti, Ascanio Marradi, Ubaldo Rafanelli e il verde, responsabile di Legambiente pratese, Franco Di Martino. Un discorso a parte, invece, va fatto per il diessino Marcello Miracco che attraverso il gioco di riposizionamento con Essegiemme, società legata a Asm che gestisce i parcheggi pubblici cittadini, esce sì da Asm ma per venire recuperato per la poltrona più alta della spa: ne diventerà presidente. L’incastro è stato possibile grazie al fatto che Adriano Benigni, prima presidente Essegiemme, lascia e diventa un semplice consigliere mentre Renzo Bettarini, prima consigliere, abbandona. La squadra “pubblica” della società è quindi così composta: presidente Miracco, consiglieri Benigni e il direttore Asm Sandro Gensini (riconfermato).
Per quanto concerne le indennità si è già detto che sono state tagliate di 89mila euro complessivi scendendo così da 231mila euro l’anno a 142mila. Che saranno così suddivisi: al presidente 62mila euro l’anno (prima erano 68mila), al vicepresidente 24mila euro, mentre ai consiglieri 18.600 euro contro i 20.400 euro della precedente indennità. L’assemblea ha inoltre votato un premio di risultato (previsto anche questo dalla Finanziaria in caso di gestioni virtuose) di 20mila euro che andrà proporzionalmente a tutto il consiglio di amministrazione se nella verifica di bilancio 2008 - l’anno prossimo - verrà confermato l’utile tra i 50 e i 200mila euro (quest’anno è stato di 138mila), forbice fissata dall’amministrazione comunale.
A parte il presidente, sono tre le riconferme e una la new entry. Del consiglio Asm continueranno a far parte Matteo Barbarulo (segretario provinciale dei Comunisti Italiani), con la carica di vicepresidente, Renzo Bettarini, in quota Margherita e Renzo Ponzecchi, in quota Ds. Il personaggio che fa il suo ingresso, invece, è tra quelli emergenti. Si tratta di Emiliano Citarella, responsabile nazionale Ufficio adesioni per i Ds, entrato da poco nella segreteria di Bendetta Squittieri e oggi anche in Asm. Per uno che entra quattro escono o quasi. A perdere la poltrona senza appello sono Luciano Bugetti, Ascanio Marradi, Ubaldo Rafanelli e il verde, responsabile di Legambiente pratese, Franco Di Martino. Un discorso a parte, invece, va fatto per il diessino Marcello Miracco che attraverso il gioco di riposizionamento con Essegiemme, società legata a Asm che gestisce i parcheggi pubblici cittadini, esce sì da Asm ma per venire recuperato per la poltrona più alta della spa: ne diventerà presidente. L’incastro è stato possibile grazie al fatto che Adriano Benigni, prima presidente Essegiemme, lascia e diventa un semplice consigliere mentre Renzo Bettarini, prima consigliere, abbandona. La squadra “pubblica” della società è quindi così composta: presidente Miracco, consiglieri Benigni e il direttore Asm Sandro Gensini (riconfermato).
Per quanto concerne le indennità si è già detto che sono state tagliate di 89mila euro complessivi scendendo così da 231mila euro l’anno a 142mila. Che saranno così suddivisi: al presidente 62mila euro l’anno (prima erano 68mila), al vicepresidente 24mila euro, mentre ai consiglieri 18.600 euro contro i 20.400 euro della precedente indennità. L’assemblea ha inoltre votato un premio di risultato (previsto anche questo dalla Finanziaria in caso di gestioni virtuose) di 20mila euro che andrà proporzionalmente a tutto il consiglio di amministrazione se nella verifica di bilancio 2008 - l’anno prossimo - verrà confermato l’utile tra i 50 e i 200mila euro (quest’anno è stato di 138mila), forbice fissata dall’amministrazione comunale.
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