Il Tirreno

Prato

Sono oltre 4.000 gli infortuni sul lavoro

Marco Toccafondi

In aumento gli incidenti durante i trasferimenti casa-

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PRATO. Sette morti, compresi gli incidenti di coloro che si recavano al lavoro, e oltre 4.000 infortuni. Dati comunque tragici, per tutti, ma che qualcuno legge in maniera pessimista, Felice Amelia della Uil provinciale, altri in maniera leggermente più ottimistica, Riccardo Matteini, vicepresidente dell’Unione industriale. Due letture opposte quelle che vengono fuori dai lavori del convegno organizzato dalla Uil. Per Felice Amelia ormai si assiste ad una sorta di “rimbalzo”, nel corso del 2006 la tendenza virtuosa che aveva fatto scemare gli infortuni negli ultimi 10 anni sembra invertirsi. «Purtroppo i numeri stanno decisamente peggiorando, anche a fronte di una diminuzione delle ore lavorate, durante l’ultimo decennio le cose sono andate sempre migliorando, difatti sono diminuiti del 5% gli infortuni totali e addirittura del 20% quelli mortali - spiega Amelia - ma nel 2006 i numeri sono sinceramente preoccupanti e sembrano invertire la tendenza».

Amelia parla anche di un fenomeno forse sconosciuto ai più, cioè gli infortuni durante il tragitto da casa o dalla mensa al luogo di lavoro. «Si tratta di un fatto veramente preoccupante - afferma Amelia - perché si parla di un fenomeno in costante aumento e come tutti gli infortuni ha un costo sociale molto alto per l’intera collettività». E basta dare uno sguardo ai dati Inail per Prato del 2006 per comprenderne i costi: su 4087 infortuni i casi indennizzati sono stati ben 3041, 226 quelli liquidati con un danno dal 6 al 15% e una settantina quelli che hanno dato vita ad una rendita costituita, dove per esempio il lavoratore ha perso un arto riportando un’invalidità permanente. Sul fronte opposto è netto, ma coerente anche il giudizio di Riccardo Matteini dell’Unione, che prenderà un plauso dalla stessa Annalisa Nocentini, segretario provinciale Uil, che lo definisce corretto e capace di confrontarsi.

«Sulla legge 30 voglio essere chiaro - ha detto Matteini - non è affatto sinonimo di insicurezza, ma anzi di competitività, inoltre vorrei ricordare ad Amelia che anche nel 2006 si è avuto calo, lieve, degli infortuni continuando così quel trend iniziato ormai dieci anni fa. Detto questo - prosegue Matteini - ritengo che il successo del nostro distretto possa essere possibile solo attraverso la concertazione tra le parti sociali facendo delle scelte coraggiose per affrontare le sfide della globalizzazione». Forti critiche sono arrivate allo stralcio sulla legge regionale sugli appalti. «E’ un fatto davvero gravissimo - ha detto Vito Marchiani, segretario generale della Uil Toscana - perché in questo modo va a finire che non si riesce più a distinguere la differenza di ruoli tra appaltatore e sub appaltatore, oggi stesso ne parleremo con Martini».

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