Sicurezza
Lippi fa scoprire Prato ai turisti
Melania Mannelli
Oltre duemila visitatori in un mese per gli affreschi nella Cattedrale
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La leggiadria della Salomè e la malia della sua danza hanno richiamato in Duomo 2.315 visitatori dal 7 maggio al 7 giugno. Turisti paganti, si intende, entrati appositamente per ammirare il ritrovato splendore degli affreschi restaurati del Lippi. Di queste presenze, ben 250 si sono registrate nelle aperture serali dell’ultimo week end, in occasione dell’iniziativa enogastronomica Di Vini Profumi. Un successo che Apt e Provincia sperano di ripetere anche con le aperture straordinarie, dalle 20,30 alle 23, dei giovedì di luglio. Approfondiamo la composizione di questi dati, presentati ieri dall’assessore provinciale al Turismo Roberto Rosati, dal direttore dell’Apt Alberto Peruzzini, dal presidente dell’Opera del Duomo Raffaele Tanzarella e dal Vicario generale monsignor Eligio Francioni.
Stando alle rilevazioni dell’Apt, circa il 40 per cento dei visitatori è costituito da stranieri, in prevalenza tedeschi, olandesi e francesi. Gli affreschi del Lippi sono riusciti nell’impresa di portare in città anche qualche turista giapponese, da sempre affascinati dalla pittura toscana del Quattrocento. I visitatori italiani (60 per cento), invece, provengono per la metà da fuori Toscana. Dei 2.315 visitatori, 2.019 sono stati turisti singoli o organizzati in piccole comitive, 180 studenti in gruppi di scolaresche e 116 quelli che hanno richiesto una visita guidata. Insomma, una media di 72 visitatori al giorno, distribuiti abbastanza omogeneamente su tutta la settimana, con un aumento di presenze il sabato. E visto che i dati non tengono conto di quanti sono entrati nella cattedrale senza andare a vedere gli affreschi, si può ipotizzare un afflusso complessivo di tremila turisti.
«Probabilmente, senza la presenza di questa eccellenza, molti visitatori non sarebbero venuti a Prato - continua Peruzzini - La quantità di informazioni sul Duomo richieste al call center dell’Apt è triplicata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Speriamo che gli affreschi possano fare da traino alla scoperta dell’intera città». Certo, la Cattedrale ha dovuto ripensarsi al suo interno per accogliere i turisti. Monsignor Francioni vuole tranquillizzare a questo proposito i fedeli: «Il Duomo continua a vivere la sua principale vocazione di luogo di preghiera, per la quale è stata predisposta una zona dove i turisti non possono accedere». La visita degli affreschi, la cui sicurezza è salvaguardata dalla presenza di custodi, richiede un contributo di 3 euro, comprensivi di audioguida e depliant informativi in diverse lingue. Gli orari di accesso sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17, e la domenica dalle 15 alle 17.
Stando alle rilevazioni dell’Apt, circa il 40 per cento dei visitatori è costituito da stranieri, in prevalenza tedeschi, olandesi e francesi. Gli affreschi del Lippi sono riusciti nell’impresa di portare in città anche qualche turista giapponese, da sempre affascinati dalla pittura toscana del Quattrocento. I visitatori italiani (60 per cento), invece, provengono per la metà da fuori Toscana. Dei 2.315 visitatori, 2.019 sono stati turisti singoli o organizzati in piccole comitive, 180 studenti in gruppi di scolaresche e 116 quelli che hanno richiesto una visita guidata. Insomma, una media di 72 visitatori al giorno, distribuiti abbastanza omogeneamente su tutta la settimana, con un aumento di presenze il sabato. E visto che i dati non tengono conto di quanti sono entrati nella cattedrale senza andare a vedere gli affreschi, si può ipotizzare un afflusso complessivo di tremila turisti.
«Probabilmente, senza la presenza di questa eccellenza, molti visitatori non sarebbero venuti a Prato - continua Peruzzini - La quantità di informazioni sul Duomo richieste al call center dell’Apt è triplicata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Speriamo che gli affreschi possano fare da traino alla scoperta dell’intera città». Certo, la Cattedrale ha dovuto ripensarsi al suo interno per accogliere i turisti. Monsignor Francioni vuole tranquillizzare a questo proposito i fedeli: «Il Duomo continua a vivere la sua principale vocazione di luogo di preghiera, per la quale è stata predisposta una zona dove i turisti non possono accedere». La visita degli affreschi, la cui sicurezza è salvaguardata dalla presenza di custodi, richiede un contributo di 3 euro, comprensivi di audioguida e depliant informativi in diverse lingue. Gli orari di accesso sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17, e la domenica dalle 15 alle 17.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google