Il Tirreno

Prato

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Un'opera di Guido Dolci al museo delle Memorie

Lu.Ce.

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 PRATO. Si arricchisce di un'opera dell'artista decoratore e pittore pratese Guido Dolci, il percorso espositivo del Museo della "Casa delle memorie di guerra per la pace" di piazza San Marco. L'opera ritrae l'impiccagione di Cesare Battisti, geografo, uomo politico e giornalista (Trento, 1875-1916).  Durante la grande controffensiva degli austriaci, nella primavera del 1916, Battisti fu fatto prigioniero, trasportato a Trento, processato e impiccato nel castello del Buonconsiglio, al fossato della Corvara. L'opera del Dolci si unisce alle tante testimonianze, in forma di documenti, foto, testimonianze e alle tante memorie raccolte nella collana "Ultime voci", insieme ad armi, elmetti e divise. L'opera arriva in tempo per concludere in bellezza i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia.  Pittore e decoratore, Dolci, nasce il 9 maggio del 1880 a Borgo San Lorenzo nel Mugello, nel 1895 la famiglia si trasferisce a Prato, lavora come decoratore in diverse ville e teatri della città. Assai ricca è anche la sua produzione pittorica, alcuni dipinti sono andati perduti, altri ritrovati come i cinque affeschi, nella sala campionario della ditta Balli, durante una visita guidata dell'associazione Fare Arte.

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