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LIBRI
"Tarabaralla": Filippo, gli amici e le "ganze"
Riccardo Tempestini
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PRATO. "Tarabaralla". Sul vocabolario corrisponde a "suppergiù" o pressappoco", ma per il pratese doc Filippo Moretti vuol dire solo "si starà a vedere" e così l'ha voluto come titolo del suo primo libro, dove racconta la sua vita «fra realtà e fantasia, tra romanzo e poesia». Oggi alle 18, al ristorante Cafiero di via Santa Trinità, il commerciante 49enne, sposato, 2 figli, presenterà le 300 pagine dove ha raccolto i "dimorti" amori, la famiglia, il lavoro, ma anche gli scherzi, gli amici e tanto sport, sia quello praticato, calcio, bici, maratona, e quello solo tipo sfegatato per il Prato e l'Inter. In "Tarabaralla" insomma c'è tutta la vita di Filippo «da quando avevo 15 anni a ieri l'altro» con la passione per la poesia fin dai tempi del Nicastro. Poi ci sono stati i racconti e adesso il primo libro, convinto che «garberà soprattutto ai miei amici, visto che sono dentro con tanto di nomi e cognomi veri». Nel libro di "inventato" c'è solo il bar, in via Medaglie d'oro, dove gli amici a turno leggono un capitolo, per poi aprire il dibattito. Il resto i è tutto vero, i luoghi, Prato e Viareggio, personaggi e storie, «le ganze soprattutto», tiene a precisare Filippo, che confessa di aver avuto il coraggio di raccontarlo, ma d'altronde «ne ho combinate di tutti i colori». Per chi non può andare oggi da Cafiero, il libro "Tarabaralla", può trovarlo nelle librerie Mondadori, il Gufo e Soprattutto libri a 18 euro.
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