Il Tirreno

Prato

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Il premio "Raccontiamoci" a Angela Ambrosini

Luana Cecchi
Pamela Villoresi con Ambrosini, Gabbarrini, Malfatta, le tre vincitrici
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Pamela Villoresi con Ambrosini, Gabbarrini, Malfatta, le tre vincitrici

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 PRATO. Un pubblico numeroso ha applaudito a lungo, l'attrice pratese Pamela Villoresi che ha letto i tre racconti vincenti del premio internazionale "Raccontiamoci. Esperienze di vita vissuta" organizzato da 50&Più-Università Prato. L'interpretazione appassionata e coinvolgente di Villoresi, la splendida cornice del salone Apollo della Pubblica Assistenza hanno aggiunto prestigio alla V edizione di questa iniziativa che coinvolge tante persone nel "raccontarsi".  Franco Cassioli ha ringraziato tutti i partecipanti: 140 le proposte giunte dall'estero e da diverse regioni italiane, oltre che da Prato. Dopo l'effervescente intervento di Giuseppe Ecca, direttore di 50&Più-Università nazionale, sono iniziate la premiazioni. I primi racconti classificati sono stati 10. Si sono susseguiti nel premiare gli autori: Pamela Villoresi, Emidio Bianchi, Giuseppe Ecca, Marisa Nardini, Rodolfo Betti e Anna Bettazzi. ideatrice del premio. E' arrivato 1º "Gli anni più belli" di Angela Ambrosini, di Città di Castello, Perugia. 2º "L'albero di ciliege", di Monica Gabbarrini, Foligno Perugia, 3º "La promessa"di Carla Sautto Malfatto, Denore Ferrara. Due quarti ex aequo, "La pizza di nonna Margherita e non solo..." di Tiziana Monari Prato e "Mio padre, Borges e il geranio rosa" di Antonio Salomone Napoli. Il 5º premio, "La vecchia olivetti lettera 22 di Fiorenza Perotto, Prato. 6º"Kentauros" di Giacomo di Blasi, Nicolosi Catania. 7º"Più forte del Tempo" di Gianna Neri, Genova. 8º "Sensazioni" di Roberto Bechis, Borgaro Torinese, Torino. 9º "Diario di un lungo addio" di Dionigi Mainini, Fagnano Olano Varese. 10º "Note di vita" di Antonio Ranellucci, Quebec, Canada. Sono stati assegnati nove premi speciali, frai quali due arrivati da Melburne, Australia, sono stati diversi i segnalati. Ricchi premi, per i primi tre per i premi speciali e per i segnalati, a tutti i partecipanti medaglie e targhe ricordo. Tutti gli elaborati erano di alto livello. Il primo, scelto per la forma del raccontare e la proprietà di linguaggio, rivela una grande sensibilità e profondità di sentimenti nel raccontare una storia a sfondo psicologico. Un filo di poesia nel descrivere la natura.  Il racconto inizia: «Quel che vedo dalla mia finestra è un digradare di verdi diversi tra il marrone bruciato delle zolle, prima che il guizzo violetto del mare s'impenni a disarcionare il blu del cielo, oggi più pallido per il soffio dello scirocco». E ancora un brano: «Mio padre non me lo ricordo, un tempo lui mi insegnava a scrivere...». Una storia legata all'infanzia, all'abbandono e alla rinascita. A tutti coloro che amano la scrittura, gli organzzatori di Raccontiamoci, lanciano l'invito a inviare i loro racconti per la Vi edizione 2012.

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