Il Tirreno

Prato

Tremila in piazza Duomo per la Camerata

Piazza del Duomo gremita per il concerto della Camerata strumentale
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Piazza del Duomo gremita per il concerto della Camerata strumentale

Grande successo del concerto lirico sinfonico, tanti applausi e tre bis

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 PRATO. E' stato uno straordinario successo il concerto lirico sinfonico della Camerata strumentale "Città di Prato", mercoledì sera in piazza Duomo. Oltre 3.000 persone, di cui quasi 2.000 sedute sulle gradinate e nella platea allestita sotto il palco accanto alla statua del triumviro Mazzoni, hanno partecipato all'appuntamento con la grande musica, ilbel canto e con una delle migliori orchestre d'Italia che ormai da tre anni inaugura il Corteggio e che per quest'edizione ha proposto un programma all'insegna del Tricolore per le celebrazioni dei 150 anni dall'Unità d'Italia, con brani del repertorio operistico italiano dell'800 e legati al Risorgimento, che hanno contribuito a creare la coscienza musicale nazionale del popolo italiano.  «Prato è una città meravigliosa anche in questo - dice il sindaco Roberto Cenni - capace di sorprendere sempre anche attraverso la conferma di una presenza imponente di pubblico come questa in piazza Duomo. E' fondamentale non solo per le istituzioni ma per i cittadini tutti sostenere e difendere il valore e l'eccellenza rappresentati dalla Camerata strumentale "Città di Prato", ognuno come può».  L'apertura del concerto non poteva che essere l'Inno di Mameli, seguito dalla Sinfonia e da "Casta Diva" tratti daNorma di Vincenzo Bellini. Poi è l'immancabile Giuseppe Verdi, protagonista assoluto della nascita dell'Italia: le sinfonie tratte da "Nabucco" e da "La forza del destino", l'aria "Tu che le vanità" da "Don Carlo" e infine la sinfonia de "I vespri siciliani". Eseguito anche un omaggio alla Festa della Madonna del Sacro Cingolo con la toccante Ave Maria tratta dall'Otello di Verdi. A dirigere Alessandro Pinzauti. Da sottolineare la straordinaria bravura del soprano Maria Billeri. Gli applausi a scena aperta hanno portato a tre bis che sono stati "O mio babbino caro" dall'opera "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini e poi l'intermezzo della "Cavalleria Rusticana" di Mascagni e di nuovo la sinfonia del "Nabucco" di Giuseppe Verdi.  Da parte sua il presidente della Camerata Guido Moradei ha ringraziato l'amministrazione per la sensibilità dimostrata verso l'orchestra cittadina. «Anche perché - ha detto - il primo concerto in piazza Duomo per il Corteggio 2009 fu una geniale intuizione, nel 2010 una piacevole conferma, da quest'anno è una tradizione dalla quale nessuno vorrà tornare indietro». Il direttore artistico Alberto Batisti aggiunge: «Ringrazio il sindaco per il sostegno alla Camerata così come tutti gli enti e le istituzioni che hanno la lungimiranza di capire il valore fondamentale della musica».

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