Il Tirreno

Prato

Tortelli di patate e cinghiale da leccarsi i baffi

Sagra dei tortelli di patate al circolo Risorgimento di Capalle
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Sagra dei tortelli di patate al circolo Risorgimento di Capalle

Da oggi l'appetitosa sagra al circolo Risorgimento di Capalle

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 PRATO. Da oggi fino a domenica si svolgerà al Circolo Risorgimento di Capalle, e ancora il 5, 6, 7 agosto, la sagra del tortello di patate e del cinghiale organizzata dall'Associazione Circolo Risorgimento di Capalle. Sarà allestita una zona all'esterno dei locali del Circolo di Capalle, in parte scoperta ed in parte al di sotto di un pergolato, naturalmente nel caso in cui Giove Pluvio decidesse di non essere favorevole, la sagra si svolgerà all'interno nei locali del Circolo, completamente climatizzati, in cui generalmente trovano posto i soci del Circolo che pranzano o cenano all'interno del locale del Circolo stesso conosciuto come "Osteria da que' grulli".  Altra cosa il motivo per il quale son stati scelti i tortelli di patate come primo e il cinghiale come secondo: per i tortelli di patate la storia e' abbastanza simpatica e risiede in un motivo di affettivita' di uno dei due organizzatori della sagra stessa, Luca Fragorzi e Giacomo Martini, i nonni di Luca arrivarono a fine degli anni sessanta a Carmignano dalle pendici del monte Falterona, piu precisamente da Castagno d'Andrea, una piccola localita nel Comune di San Godenzo, localita dove il piatto principe è, per l'appunto il tortello di patate, e, negli anni, la nonna paterna di Luca, Attilia, ha tramandato la sua ricetta dei famosi tortelli di patate di Castagno d'Andrea alle volontarie che ogni giorno preparano con amore questo piatto unico all'interno dei locali del Circolo di Capalle: il segreto, ci spiega, sta tanto nella pasta, fatta rigorosamente con otto uova per chilo di farina(e niente più), quanto nel ripieno fatto con patate (vere, non i fiocchi di patate che ormai sempre più trovano impiego nella cucina industriale) bollite e schiacciate con l'aggiunta di un semplice soffritto di porro e pomodoro, oltre ad un pizzico di sale, di noce moscata e una manciata di grana grattugiato, con un uovo intero come legante.  Per quel che riguarda il cinghiale invece, è il miglior piatto, se fatto bene con un'opportuna marinatura nel vino misto ad aceto e a tanti odori, e una lenta cottura, da abbinare ai tortelli di patate; inoltre i nostri boschi sono ricchissimi di questo lontano parente del maiale ed è un cibo con il quale fin dall'antichita i nostri antenati si nutrivano.  Quindi, tortelli di patate (ne verranno preparati 1500 a sera), cinghiale in umido, ma non solo: anche specialità cotte alla brace e tanto altro! E, naturalmente, prezzi più che economici (primi 4 euro e secondi 5-6 euro).

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