Gioco
L'ultima mostra, Dryphoto saluta il centro
Ri.Te.
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Una delle foto in mostra Un'esposizione riassume la vita della galleria che si trasferisce
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PRATO. Prima del trasferimento in via delle Segherie 33a, domani dalle 17 alle 24, Dryphoto saluta gli amici chiudendo l'ultima mostra allestita nello storico spazio di via Pugliesi e in alte sedi: Torre della Buca, Ozne Pub e caffè Zero. Gli artisti di "Moving" sono stati scelti fra coloro che hanno accompagnato la vita di Dryphoto e la mostra parla della storia dello spazio, ma anche della storia della fotografia negli ultimi trent'anni. «L'inizio dell'attività - raccontano a Dryphoto - ci vede coinvolti in dibattiti, seminari, laboratori e mostre che parlano sia degli aspetti tecnici sia di quelli linguistici del mezzo fotografico. I primi anni, rappresentati dalle opere di Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Guido Guidi, Vittore Fossati, Vincenzo Castella, Andrea Abati, sono principalmente dedicati alla fotografia italiana degli anni Settanta e Ottanta, quella che, in netta rottura con il passato, ha piena consapevolezza linguistica del mezzo che usa. L'americano Dennis Marsico invece, con i suoi dye transfer, ci racconta della ricerca sulle tecniche di conservazione delle stampe fotografiche a colori». E' sempre in questi anni che la fotografia diventa uno dei media dell'arte e Dryphoto comincia a rivolgersi non solo ai fotografi ma anche agli artisti che usano questo mezzo, come Thomas Ruff e Francesca Woodman. L'attenzione particolare avuta per un periodo verso la fotografia giapponese è resa attraverso le opere di Toshio Shibata, Sakiko Nomura, Kazuko Wakayama, Hiroto Fujimoto». Dell'intensa attività laboratoriale svolta sono state scelte le opere di Marco Signorini, Fabio Casati, Marco Baroncelli. Filippo Maggia, Carmelo Nicosia, Paolo Bernabini, hanno fatto parte nel 1997 della mostra "L'invito non è strettamente personale", dove per la prima volta si manifestava la necessità di uscire dalla galleria, dagli spazi deputati dell'arte. Necessità che si è poi concretizzata con il progetto "Spread in Prato" a cura di Pier Luigi Tazzi. Fra gli artisti che hanno partecipato a questo progetto in mostra troviamo Sislej Xhafa, Shao Yinong & Muchen, Shimabuku, Connie Dekker, Gea Casolaro, Zheng Guogu. Le opere di Giovanni Ozzola e Robert Pettena ricordano invece "Pretesti" progetto editoriale ed espositivo a cura di Pier Luigi Tazzi, una interessante esperienza di incontro fra committenza pubblica e privata. Ancora in mostra opere di artisti con i quali oltre l'esposizione, Dryphoto ha condiviso progetti e riflessioni: Natalie Magnan, Margot Pilz, Margherita Verdi, Rita Linz, Tancredi Mangano, Michael Schimdt, Stefania Balestri, Andreoni e Fortugno, Nobuyoshi Araki, Renate Aller, Alessandro Mencarelli, Mariette Schiltz, Stefano Boccalini, Paola di Bello.
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