Il Tirreno

Prato

 PRATO. I bambini della scuola primaria e dell'infanzia Collodi sul set di un film dedicato ...

Miriam Monteleone
Tutti gli alunni della Collodi con le magliette bianche, rosse e verdi formano una grande bandiera tricolore
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Tutti gli alunni della Collodi con le magliette bianche, rosse e verdi formano una grande bandiera tricolore

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 PRATO. I bambini della scuola primaria e dell'infanzia Collodi sul set di un film dedicato all'Unità d'Italia. Domani sera alle 21 al cinema Terminale sarà proiettato il lungometraggio "Buon compleanno Italia!" realizzato dall'istituto comprensivo Curzio Malaparte con la regia di Antonietta Pici (ingresso libero).  «Il pretesto per girare il film - spiega la stessa Pici, responsabile del progetto - è stato il concorso regionale "La Toscana nel Risorgimento". All'inizio avevamo qualche dubbio sul film, ma i bambini hanno risposto positivamente e il risultato è stato sorprendente. Abbiamo invitato un operatore a scuola e negli esterni e nell'interni dell'edificio abbiamo riprodotto la storia di Garibaldi, con particolare attenzione ai personaggi e all'ambientazione storica. In più, durante le vacanze di Natale, grazie alla disponibilità del Centro ippico La Querce abbiamo girato alcune scene con dei cavalli veri. I bambini erano entusiasti».  Per l'occasione sono stati conivolti anche i bambini dell'infanzia dell'istituto comprensivo Puddu come comparse, i personaggi principali sono stati interpretati dai bambini delle classi 4ºA e 4ºB della primaria. Alla narrazione si alternano nella pellicola anche balli e canti popolari, primo su tutti l'Inno di Mameli, colonna sonora del film.  «Il lungometraggio dura 40 minuti - aggiunge l'insegnante - E per il finale abbiamo pensato a una trovata coreografica, facendo indossare a oltre 600 bambini delle magliette bianche, verdi e rosse. Il risultato è un tricolore pulsante che ci ha regalato molte emozioni. Ci tengo a precisare che al progetto hanno preso parte anche i nostri alunni stranieri. E' stato un momento di grande integrazione. La nostra Italia unita sono proprio questi bambini cinesi, albanesi e pakistani, pratesi a tutti gli effetti. Non abbiamo bisogno di un altro Garibaldi, la nostra speranza sono le nuove generazioni, non importa che colore della pelle abbiano».

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