Il Tirreno

Prato

Arte da comprare, weekend di aste da Farsetti

Riccardo Tempestini
Un’opera di Wifredo Lam all’asta da Farsetti
◗
Un’opera di Wifredo Lam all’asta da Farsetti

Molti protagonisti del Novecento e spazio al contemporaneo

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Con una stima di 600 mila euro "Il consolatore" di Giorgio De chirico è il pezzo clou del prossimo weekend di Farsettiarte per le tornate d'asta dedicate all'arte moderna e contemporanea. Due cataloghi con oltre settecento opere, tra incisioni, disegni, dipinti e sculture, che vedono protagonisti, come da tradizione, i nomi principali dell'arte italiana e internazionale del Novecento, tra cui Pablo Picasso, Joan Mirò, Andy Warhol, Hans Hartung, Man Ray, Jean Dubuffet, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Carlo Carrà, Mario Sironi, Ottone Rosai, Mario Schifano, Lucio Fontana, Alberto Burri.  Tra i lotti di maggior importanza artistica e storica ecco la tempera di Giacomo Balla, "Linee forza del pugno" di Boccioni, (1925 circa), stimata 240/300.000 euro, ma altrettanto significativa è l'opera di Carlo Carrà, "Ritmi di linee", eseguita nel 1912 60x50, stima 250/350.000 euro. Non poteva mancare una natura morta di Giorgio Morandi, stima 480.000 euro, a cui la sede fiorentina della Farsettiarte dedica un bellissima antologica fino al 31 maggio. Per il Novecento un olio di Carlo Carrà, "Costruzioni sulla spiaggia" del 1932, stima 90/130.000 euro e un olio di Felice Casorati "Nudo sdraiato nello studio" del 1934 stimato 150/200.000 euro. Il pezzo però più significativo per i toscani è "Il chitarrista" di Ottone Rosai, un grande olio su tela, del 1927 stimato 250.000 euro.  Per quanto concerne l'arte contemporanea, ben tre battute con circa 650 lotti, al via venerdì pomeriggio, dove si segnalano un'estroflessione di Agostino Bonalumi, "Azzurro" del 1997, stimata 48/58.000 euro, "Muri di cemento" di Giuseppe Uncini del 2003, cemento e ferro, stimata 48/58.000 euro e un dipinto di Tancredi del 1954 stima 130/160.000 euro. In catalogo due opere particolarmente significative per la qualità e per il prezzo di stima: un inchostro di Emilio Vedova del 1952, che faceva parte della collezione di Rinaldo Burattin, valutato 20/22 mila euro, così come un olio di Lam del 1972, pubblicato e autenticato dall'artista stimato 18/20 mila euro. In asta anche un lotto di opere di Filippo De Pisis, provenienti dall'eredità della nipote, che erano nella casa dell'artista a Venezia. Una parte dell'arredamento di casa De Pisis in calle San Sebastiano verà messa all'asta di antiquariato, indetta dalla Farsettiarte per ottobre-novembre.  Tutti i lotti sono visibili fino al 27 maggio con orario: 10-19 nella sede di viale della Repubblica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa