Il Tirreno

Prato

Il Bar Lume si trasferisce alla Feltrinelli

Miriam Monteleone
Marco Malvaldi
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Marco Malvaldi

Incontro con Malvaldi. Ma nel suo ultimo giallo il protagonista è l'Artusi

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 PRATO. Marco Malvaldi, per i lettori, è soprattutto il brillante inventore della saga del "Bar Lume" ("La briscola in 5", "Il gioco delle tre carte" e "Il re dei giochi"). Ma da qualche mese è in libreria con un romanzo giallo classico "Odore di chiuso", edito da Sellerio. Martedì alle 17,30 lo scrittore pisano sarà ospite della libreria Feltrinelli di via Garibaldi, conduce l'incontro, Federico Berti.  Questa volta niente vecchietti che si sfidano a colpi di briscola. Come le è venuta l'idea di scrivere un romanzo giallo classico ambientato a fine Ottocento?  «La trama ce l'avevo nel cassetto da tempo. Aspettavo solo l'occasione. Volevo scrivere un apocrifo, usare le parole di un altro, riscoprire un testo nascosto. All'inizio pensavo di ambientare la storia in Inghilterra, poi con l'editore abbiamo deciso di restare in Toscana. Mi sono messo alla ricerca del testo su cui lavorare e ho scelto la autobiografia di Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo italiano vissuto tra Ottocento e Novecento».  La storia si svolge nella dimora del barone Bonaiuti, è in corso una cena tra i brindisi fino a che non viene ritrovato un cadavere. E l'Artusi che ruolo ha? «L'Artusi è un testimone, non fa l'investigatore. Poi sul resto dei personaggi ho lavorato di fantasia, ironizzando. I Bonaiuti sono dei baroni, stereotipo di un mondo accademico di fannulloni figli di papà».  Da quando è diventato famoso con "La briscola in 5" è sempre rimasto legato a Sellerio, una scelta obbligata?  «Direi di no. Ho un buon rapporto con il mio editore, certo mi consulto con lui, parliamo, discutiamo sui romanzi, il libro è anche un prodotto, ma sono io che scrivo e a parte correggermi le bozze, nessuno mette penna sui testi e questo è un privilegio che mi concedono, non credo mi converrebbe cambiare editore».  Passiamo ai progetti. "Odore di chiuso" è uscito a gennaio. Sta già lavorando ad altro?  «Sto scrivendo un nuovo romanzo dedicato ai vecchietti del "Bar Lume" e sto lavorando a una piccola guida scherzosa su Pisa, dedicata ai luoghi più significativi della città, che uscirà con la casa editrice Felici».

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