Il Tirreno

Prato

Collettiva di artisti e le tecniche digitali di Metzel

Ri. Te.
Olaf Metzel, “Gio Ponti 2010”, espone alla Galleria Gentili
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Olaf Metzel, “Gio Ponti 2010”, espone alla Galleria Gentili

Doppia inaugurazione alla Galleria Gentili di via del Carmine

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 PRATO. Doppia inaugurazione, oggi alla Gallerai Gentili di via del Carmine 11, alle 18. Prima "Gira la testa" una collettiva di artisti provenienti da Germania, Austria, Italia, Romania e Afghanistan, che vivono e lavorano a Monaco di Baviera, dove hanno studiato. Sono Nick Bötticher, Beate Engl, Leonie Felle, Franka Kaßner, Alexander Laner, Marco Schuler, Michael Schrattenthaler, Mitra Wakil, Tim Wolff, ZeytmitRosa ovvero Rosanna Schumacher & Johanna Zey, mentre il curatore è Olaf Metzel, l'artista della seconda mostra. Con l'opera in video "BussiBussi" il duetto di artisti ZeytmitRosa sperimenta per quanto tempo si resiste a baciarsi. Dopo un po' di tempo i movimenti diventano meccanici, la mimica appare forzata e il rituale sembra senza fine.  Nell'opera "Müzik Siti", Tim Wolff si dedica alla vita notturna incredibilmente vivace delle strade di Istanbul, mentre nell'opera Uno per tutti" di Beate Engls, una bandiera rossa a forma di gagliardetto ruota in un secchio di zinco. In una bicicletta da corsa caduta a terra, una batteria nascosta avvia il dispositivo della catena, provvista di pick-up del giradischi, facendo risuonare nell'aria "La Traviata" di Maria Callas è l'installazione di Alexander Laner, mentre "l'Auroritratto" di Leonie Felle è un diario visuale da foto Polaroid. L'oscillazione fra le culture è l'elemento centrale nella "Figura blu" di Mitra Wakil, mentre Lambo" di Marco Schuler è un oggetto da parete a forma di cuscino, fatto con un telone da camion stampato su cui due buchi sembrano occhi infossati. La "Natura morta di fiori" di Franka Kaßner pone domande e dà alcune risposte: non è questione di conoscenza della botanica o di amore per la natura. Situazioni o cose che spesso ti passano davanti inosservate e che diventano oggetti che forse richiedono un secondo sguardo. Reperti, oggetti di tutti i giorni, che stupiscono o addirittura sbalordiscono, come il "swoosh" di Nick Bötticher.  Quello che conta è la propria opera ed il dialogo artistico. Una vivace scena artistica deve rinnovarsi e re-inventarsi continuamente. Condizioni sempre mutevoli della produzione artistica e della società, come confronto con se stesse, con tendenze e movimenti contro-corrente, in rapido cambiamento.  Nell'altra mostra invece Metzel usa nuove tecniche digitali, stampando diversi soggetti entrambi i lati delle lastre di alluminio, che alla fine sono state deformate- incurvate, piegate, corrugate -, in modo da dare l'impressione di carta di giornale appallottolata o di manifesti pubblicitari messi uno sull'altro. La galleria è aperta dal martedi al sabato, dalle 14 alle 19m info@galleriagentili.it, t. 0574 606986.

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